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600mila lavoratrici e lavoratori delle imprese pulizia servizi integrati multiservizi, senza rinnovo del contratto da 7 anni

16 ottobre 2020

In attesa delle manifestazioni del 21 ottobre prossimo, le lavoratrici e i lavoratori si stanno manifestando territorialmente con presidi, assemblee, flash mob nei luoghi di lavoro per chiedere il rinnovo del contratto nazionale, scaduto da oltre sette anni.

Si è tenuto ieri a Cesena davanti all'ospedale Bufalini, il primo presidio in Romagna. Oggi si replica alle ore 16,00 davanti all'ospedale Morgagni di Forlì e lunedì 19 a Rimini davanti all'ospedale infermi.

Le iniziative sono necessarie perché sia dato riconoscimento e dignità al lavoro dei 600.000 addetti di questo comparto, fondamentale per la sanificazione e l’accessibilità igienica di ospedali, scuole, uffici pubblici e privati, fabbriche, mezzi di trasporto, ma da oltre sette anni senza il contratto nazionale rinnovato.

Questo settore quanto mai essenziale per la tenuta del sistema paese, ha urgente necessità di definire trattamenti economici e normativi congrui e dignitosi, che tuttavia le associazioni datoriali e le imprese ostinatamente non vogliono riconoscere. Non mostrano senso di responsabilità, a differenza dei loro dipendenti, che nonostante le gravi condizioni di lavoro con grande senso di responsabilità anche nella seconda ondata emergenziale ormai conclamata, sono in prima linea.

Corriere Romagna

Il Resto del Carlino

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