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E-distribuzione: oggi sciopero generale

19 novembre 2020

Inutilmente si è provato in questi ultimi mesi, a far ragionare i vertici di E-distribuzione su quanto sia importante consolidare la presenza sul territorio della Società attraverso uno straordinario investimento occupazionale. Ciò non solo per sanare gli annosi problemi di mancanza degli organici che costringono i lavoratori a sostenere carichi di lavoro insopportabili, ma anche per predisporre la Società ad essere in grado di svolgere, con le necessarie competenze, la sfida imposta dalla transizione energetica che vede nella rete di distribuzione nazionale l’infrastruttura più importante.

Assunzioni assolutamente necessarie che, peraltro, permetterebbero di sviluppare tutti gli investimenti previsti dall’Impresa e aiuterebbero in modo concreto il Sistema Paese in questo momento di crisi.
E’ per questo semplice motivo che abbiamo contestato, e continuiamo a contestare, le proposte aziendali, che consideriamo miopi e scellerate, come quelle:

  • di voler esternalizzare attività “core” dell’Area della Distribuzione, come le manovre di esercizio sulla rete elettrica di media tensione, in un momento in cui le competenze e le professionalità sono cruciali per rendere concreti e ben indirizzati gli investimenti necessari all’adeguamento della rete elettrica
    nazionale, alle sfide che impone la transizione energetica;
  • di voler ulteriormente ottimizzare l’organizzazione della reperibilità, estendendo gli ambiti di intervento, mentre, al contrario, l’organizzazione della reperibilità operativa e tecnica nel territorio andrebbe rafforzata per far fronte ad un numero di guasti sempre maggiore e imprevedibile, rispetto ai
    quali la stessa società è incorsa negli ultimi anni nel pagamento di ingenti penali;
  • di voler introdurre un regime di orari sfalsati per il personale che opera nel territorio che peseranno ulteriormente sui carichi di lavoro invece di rinforzare, con un adeguato numero di assunzioni operative e tecniche, un’attività che è oggettivamente sovraccaricata.

Decisioni che, oltre a quanto detto sopra, creeranno ulteriori criticità al sistema elettrico soprattutto sul tema della sicurezza dei lavoratori, in una fase nella quale, purtroppo, si è verificato un aumento degli incidenti sul lavoro, anche gravi, in particolare sul personale delle imprese.
Tutta questa situazione non è più tollerabile.

Dopo il fallito tentativo di conciliazione, previsto dalle procedure in sede ministeriale, le segreterie nazionali di Filctem, Flaei e Uiltec hanno deciso di avviare una fase vertenziale che, per dimensioni e complessità, coinvolgerà tutti i lavoratori di e-distribuzione fino a quando non riceveremo le giuste risposte ai gridi di allarme che ci arrivano da tutti i territori.

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