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Lavoratori dell’artigianato: da aprile scoperti dagli ammortizzatori sociali

23 luglio 2020

Cisl, Cgil e Uil unitamente alle associazioni di categoria Confartigianato, Cna e Casartigiani  lanciano l'allarme nel caso del Fondo Solidarietà Bilaterale Alternativo per l’Artigianato (FSBA).

L’artigianato dell’Emilia Romagna è rappresentato da circa 33.000 imprese e 135.000 lavoratori e lavoratrici occupati/e. Il settore sta subendo contraccolpi importanti dalla crisi prodotta dall’emergenza Covid19: i numeri parlano da soli: 25.500 accordi di sospensione (FSBA: Fondo Bilaterale obbligatorio perché previsto dal D.Lgs. 148/15 per l’integrazione del reddito) che hanno coinvolto 85.000 lavoratori.

Il Fondo FSBA ha erogato con tempestività, solo a marzo, prestazioni di sostegno al reddito per il valore di 250 milioni di €, utilizzando anche le proprie risorse accantonate, derivanti dai versamenti delle imprese regolari, fornendo una risposta concreta e in tempi rapidi ai lavoratori delle imprese artigiane a prescindere dalla loro dimensione.

Evidenziamo che molte sono le imprese in Italia, il 20% di quelle presenti in Emilia Romagna che, nonostante l’obbligo di versamento contributivo al Fondo fosse previsto da una Legge della Stato e integrato dalla contrattazione collettiva, hanno totalmente evaso i contributi destinati all’ammortizzatore sociale, determinando di conseguenza un grave deficit di risorse. La decretazione d’urgenza ha stabilito che il Fondo pagasse le sospensione anche delle imprese che non erano regolari.

Purtroppo, a fronte dell’impegno di tutte le risorse accantonate da FSBA, il Governo ha contribuito con risorse (prima stanziando solo 60 milioni di euro, poi con il Decreto Rilancio stanziando 765 milioni di euro) assolutamente insufficienti a coprire il fabbisogno considerata l’eccezionalità della crisi: ad oggi sono state trasferite solo in piccola parte le risorse al Fondo Nazionale FSBA non consentendo il pagamento ai lavoratori sospesi delle indennità da aprile in poi.

E’ ormai inderogabile un intervento istituzionale che sia in grado di garantire la piena applicazione degli accordi sottoscritti, legittimati dal D.Lgs.81/15 in termini di sicurezza sul lavoro e dal D.Lgs. 148 in termini di tutela del reddito, che assegni alla bilateralità contrattuale (regolamentata anche dalla legislazione vigente) il ruolo che le compete.

Per queste ragioni le associazioni di categoria Confartigianato, Cna e Casartigiani insieme alle segreterie di Cgil, Cisl e Uil chiedono al Governo:

  • l’immediata disponibilità delle risorse stanziate per poter erogare le prestazioni di aprile;
  • lo stanziamento di ulteriori risorse per le mensilità di maggio e giugno;
  • la proroga dell'ammortizzatore sociale per le imprese che hanno esaurito le giornate di sospensione disponibili.

Comunicato stampa

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