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10 priorità per l’Italia che riparte

7 gennaio 2021

La parola “crisi" ha dominato il 2020. I pesanti effetti sociali ed economici della pandemia hanno prodotto una netta discontinuità, chiamando le istituzioni a un inedito sforzo di integrazione.

Sono saltati temporaneamente i vincoli di bilancio nazionali e degli aiuti alle imprese, la politica della BCE fornisce un sostegno senza limiti ai debiti pubblici ed al sistema bancario, i parametri storici della tecnocrazia europea sono stati sospesi, a favore di un ritorno alla politica di sviluppo e coesione.

Next Generation EU rappresenta lo sforzo più rilevante dell'Unione per fronteggiare l’incendio della casa comune europea. Un messaggio di speranza e fiducia nel futuro, non un mero fondo di recupero. Questo risveglio invoca nei singoli Paesi, a cominciare dall’Italia, l’avvio di una stagione fatta di innovazioni profonde, in grado di sciogliere le incrostazioni storiche del nostro sistema di crescita e di edificare un modello di sviluppo che coniughi solidarietà e competitività, partecipazione e produttività.

La sfida del PNRR, riflesso del Next Generation EU, è questa. Partiamo da una griglia europea che ci indica tre direttrici fondamentali su cui orientare gli obiettivi: sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica, inclusione sociale.

A partire da queste tre dimensioni, dobbiamo costruire un nuovo e moderno Patto Sociale, sul quale dovranno determinarsi le dinamiche della crescita e dello sviluppo, del lavoro e inclusione sociale nei prossimi anni.

Per molto tempo non ci sarà data una seconda opportunità.

Ad essere decisivo sarà il modello di governance che si intende dare al processo di decisione. La chiave di volta sta nella capacità che avremo di concentrare e concertare gli investimenti su riforme strutturali che rilancino e qualifichino l’occupazione, riallineino le competenze nel mercato del lavoro, sblocchino gli investimenti sulla sanità, istruzione e scuola, riforma della Pubblica Amministrazione, difendano e sviluppino le filiere industriali accompagnando la transizione verde e digitale, completino le infrastrutture materiali, sociali e logiche, innalzino il livello delle politiche sociali, del sostegno alla terza età e non autosufficienza, dell’inclusione delle fasce e delle zone deboli del Paese.

Non abbiamo bisogno di una stanza dei bottoni esclusivamente politico-istituzionale che escluda la parte vitale della società organizzata.

Il coinvolgimento delle Parti sociali nei processi decisionali è indispensabile. Il Governo deve aprire un cantiere riformatore condiviso con il mondo del lavoro e dell’impresa, per dare equità, stabilità e consenso a un percorso che non deve escludere nessuno.

Come ha ammonito il Presidente Mattarella, solo attraverso il pieno coinvolgimento di tutte le articolazioni della società potrà aprirsi la nuova “stagione dei costruttori”.

E’ in tale spirito che la Cisl propone il presente documento articolato in 10 azioni strategiche.

10 PRIORITÀ PER L’ITALIA CHE RIPARTE10 PRIORITÀ PER L’ITALIA CHE RIPARTE
Proposte Cisl per una nuova stagione di cambiamento partecipato

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