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Vaccino Covid19: serve una corretta informazione

15 gennaio 2021

In questi giorni si susseguono preoccupanti notizie in riferimento alla ripresa dei contagi nelle strutture socio sanitarie. Come Organizzazioni Sindacali Confederali e di Categoria stiamo monitorando le situazioni in essere in particolare quelle più significative nella “Casa di riposo Orsi Mangelli” di Forlì e nella “Casa di riposo Davide Drudi” di Meldola.

Congiuntamente a questo è nostra priorità verificare l’andamento della diffusione del vaccino, in particolare nelle strutture sanitarie e socio sanitarie sia verso gli operatori diretti e in appalto che verso gli ospiti, nella consapevolezza che l’arrivo del vaccino è ad oggi la sola opportunità che la comunità scientifica mondiale ci consegna per arginare questa terribile pandemia e tutelare il bene primario della salute.

Per questa ragione riteniamo che questa opportunità deve essere prima di tutto considerato come un atto di responsabilità verso sé stessi, le proprie famiglie e le persone fragili che sono assistite nel sistema sanitario e socio sanitario, ambito dove abbiamo registrato nel corso del 2020 il maggior numero di contagi e morti sia tra gli operatori che tra gli ospiti.

Per questa ragione siamo impegnati a richiedere alle Istituzioni e in particolare all’AUSL un impegno straordinario di corretta informazione in particolare verso gli operatori sanitari e socio sanitari e verso la popolazione anziana quali primi soggetti chiamati al vaccino in questa prima fase.

Dai dati in nostro possesso, gli operatori della sanità e del socio sanitario stanno aderendo convintamente alla campagna vaccinale e anche per questo abbiamo apprezzato la notizia dell’arrivo di un punto vaccinale anche a Forlì da noi fortemente richiesto.

In aggiunta seguiamo da vicino nel rapporto con le istituzioni i casi dove vi sia uno scarso numero di adesioni, tra cui la struttura “Casa mia” di Forlì come reso noto dal servizio apparso in questi giorni sul TG3 regionale, nella convinzione che tali situazioni possono arginarsi solo tramite una campagna di corretta informazione al personale da parte dell’Ausl e delle istituzioni competenti che fornisca una maggiore conoscenza sul vaccino e serenità nella scelta giusta da fare.

Per queste ragioni invitiamo anche le Associazioni datoriali e in generale i datori di lavoro del settore ad evitare forzature o prese di posizioni che non aiutano, in una condizione dove l’obbligo vaccinale non è previsto per legge, a creare un clima di tensione che non è utile in questa fase.

Infine riteniamo che il prossimo comitato di distretto a cui partecipano Comuni del comprensorio forlivese e AUSL, previsto per il prossimo 21 gennaio, possa essere il giusto momento per la verifica complessiva dell’andamento della campagna vaccinale sul nostro territorio.


CGIL - CISL - UIL (Giorgini – Treossi – Imolesi)
FP CGIL – FISASCAT CISL – UIL FPL – UILTUCS (Avantaggiato – Piazzese – Monti – Pantera)
SPI CGIL – FNP CISL – UILP UIL (Abbonizio – Camorani – Rossi)

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