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Legge di bilancio 2018: siano affrontate alcune priorità fondamentali per la tenuta del nostro paese

CGIL, CISL E UIL RITENGONO NECESSARIO CHE NELLA LEGGE DI BILANCIO 2018 SIANO AFFRONTATE ALCUNE PRIORITÀ FONDAMENTALI PER LA TENUTA SOCIALE DEL NOSTRO PAESE

Sui temi delle pensioni, dei giovani, dell'occupazione e della sanità il sindacato confederale ha presentato delle proposte precise a cui il Governo ha dato risposte parziali e quindi sino ad ora insoddisfacenti, in particolare sulle problematiche previdenziali.
CGIL, CISL e UIL hanno pertanto deciso di sostenere le loro proposte con una mobilitazione di lavoratori, disoccupati, giovani e pensionati, sui luoghi di lavoro e su tutto il territorio nazionale.

PENSIONI
La Piattaforma unitaria "Cambiare le pensioni, dare lavoro ai giovani", ci ha permesso di giungere alla sottoscrizione del Verbale di sintesi del 28 settembre 2016 ed all'emanazione di importanti misure che hanno introdotto un principio di flessibilità e di equità nel sistema previdenziale. Nonostante gli impegni assunti nel verbale e nonostante 6 mesi di incontri con il sindacato, il Governo non ha ancora dato seguito a questi impegni.

CGIL, CISL e UIL chiedono al Governo ed al Parlamento di intervenire per realizzare:

  • il blocco dell'adeguamento all'aspettativa di vita previsto per il 2019 e l'avvio del confronto per una modifica dell'attuale normativa; il superamento della disparità di genere delle donne e la valorizzazione del lavoro di cura;
  • il sostegno delle pensioni dei giovani, al fine di garantire assegni dignitosi e flessibilità in uscita;
  • il rafforzamento della previdenza complementare attraverso il rilancio delle adesioni l'estensione della fiscalità agevolata anche ai lavoratori pubblici;
  • la separazione della spesa previdenziale da quella assistenziale;
  • il ripristino della perequazione dei trattamenti pensionistici;
  • l'allargamento della platea dell'Ape sociale e per i lavoratori precoci;
  • la revisione delle norme dei termini di percezione dei Tfr e dei Tfs nel pubblico impiego;
  • la verifica delle risorse residuate per l'opzione donna e l'ottava salvaguardia degli esodati;
  • la riforma della governance di INPS ed INAIL, per realizzare un sistema efficiente, trasparente e partecipato.

LAVORO GIOVANI DIFESA DELL'OCCUPAZIONE E AMMORTIZZATORI
Per CGIL, CISL e UIL bisogna sostenere la ripresa rilanciando gli investimenti e la buona occupazione.
Occorre favorire il lavoro stabile, rafforzare e qualificare l'apprendistato, investire sulla formazione.
La tutela dell'occupazione deve essere prioritaria nella gestione delle riorganizzazioni e nelle ristrutturazioni produttive, per questo licenziare non può essere più conveniente che salvaguardare i posti di lavoro.

Occorre allargare anche in via transitoria l'utilizzo degli ammortizzatori sociali , intervenire sul FIS e estendere le coperture alle imprese con meno di 5 dipendenti, prevedere il prolungamento del sostegno al reddito per chi ha esaurito la Naspi anche attraverso l' intervento del Reddito di inclusione (Rei), collegato a percorsi di politiche attive, riequilibrare costi e accessibilità di licenziamenti e cassa integrazione e investire nelle politiche attive.

SANITA'
L'Universalità del Servizio sanitario nazionale è fortemente messa a rischio dai continui tagli di questi anni.
CGIL, CISL e UIL chiedono:

  • il progressivo incremento del finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale per allineare la spesa italiana in rapporto al PIL a quella media europea;
  • l'eliminazione del superticket introdotto nel 2011 che prevede un ulteriore costo per le prestazioni di diagnostica e specialistica; l'esclusione dal pagamento del ticket di tutti i soggetti in condizione di povertà percettori del Reddito d'inclusione;
  • un equilibrato ed efficace rapporto tra strutture ospedaliere e territorio;
  • la garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza in tutto il territorio nazionale, e la loro piena esigibilità;
  • l'abbattimento delle liste d'attesa;
  • l'incremento del finanziamento del fondo per la non-autosufficienza;
  • la stabilizzazione degli organici e l'adeguamento della dotazione del personale al fine di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza.

CONTRATTI
Con la definizione di tutti gli atti di indirizzo e la conferma, nella legge di bilancio, delle risorse necessarie per garantire l'incremento degli 85 euro e la sterilizzazione degli effetti sul bonus degli 80 euro, occorre adesso portare rapidamente a conclusione i rinnovi dei contratti del settore pubblico, nel rispetto dell'accordo del 30 novembre 2016.
Per CGIL, CISL e UIL, assieme ai risultati in materia salariale, è necessario:

  • valorizzare il lavoro pubblico e migliorare i servizi ai cittadini;
  • stabilizzare i precari;
  • valorizzare la contrattazione di secondo livello e ripristinare la vigenza triennale dei contratti;
  • estendere al Pubblico impiego la defiscalizzazione del salario di produttività e del welfare contrattuale.

PENSIONI, GIOVANI, OCCUPAZIONE SANITÀ E CONTRATTI SONO LE PRIORITA'
SOCIALI ALLE QUALI LA LEGGE DI BILANCIO DEVE DARE UNA RISPOSTA POSITIVA.

IL VOLANTINO UNITARIO per lo svolgimento delle Assemblee nei luoghi di lavoro

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