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Reddito di cittadinanza: le domande da marzo

19/01/2019

Cos’è il reddito di cittadinanza?

Il Reddito di cittadinanza è istituito a decorrere dal mese di aprile 2019 quale misura unica di contrasto alla povertà, destinato alla fascia di popolazione che i trova sotto la fascia di povertà.

Il Reddito di cittadinanza costituisce livello essenziale delle prestazioni nei limiti delle risorse disponibili.

Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 65 anni, il Reddito di Cittadinanza assume la denominazione di Pensione di cittadinanza.

Chi sono i beneficiari?

Il Rdc è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, dei seguenti requisiti:

  1. in possesso della cittadinanza italiana o di paesi facenti parte dell’Unione europea;
  2. titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  3. residente in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo;

Con riferimento a requisiti reddituali e patrimoniali, il nucleo familiare deve possedere:

  1. un valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore a 9.360€;
  2. un valore del patrimonio immobiliare, come definito a fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad una soglia di 30.000€;
  3. un valore del patrimonio mobiliare, come definito a fini ISEE, non superiore a una soglia di 6.000€, accresciuta di 2.000€ per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000, incrementato di ulteriori euro 1.000 per ogni figlio successivo al secondo; i predetti massimali sono ulteriormente incrementati di euro 5.000 per ogni componente con disabilità, come definita a fini ISEE, presente nel nucleo;
  4. un valore del reddito familiare inferiore ad una soglia di euro 6.000 annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza di cui al comma 5. La predetta soglia è incrementata a 7.560€ ai fini dell’accesso alla Pensione di cittadinanza. In ogni caso la soglia è incrementata ad euro 9.360€ nei casi in cui il nucleo familiare risieda in abitazione in locazione, come da dichiarazione sostitutiva unica ai fini.

Chi non ha diritto al Reddito di cittadinanza?

Non hanno diritto al Rdc

  1. i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena;
  2. coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica;
  3. i nuclei familiari che hanno tra i componenti soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa.

Nessun componente il nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta, ovvero di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc, nonché motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti, fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente;

Nessun componente deve essere intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto.

A quanto ammonta il reddito di cittadinanza?

Il Rdc non ha un importo fisso, infatti, varia in base alla situazione economica della famiglia che lo richiede. Come specificato nel decreto, il beneficio economico si compone di due differenti elementi:

  • integrazione fino a 6.000€ (annui) del reddito familiare;
  • integrazione pari all’ammontare del canone annuo di locazione (fino ad un massimo di 3.360€ annui) per le famiglie che sono in affitto;
  • integrazione (fino ad un massimo di 1.800€ annui) per i nuclei familiari che risiedono in un’abitazione di proprietà ma per la quale è stato contratto un mutuo.

Per quanto riguarda l’integrazione del reddito familiare in presenza di più componenti questo viene moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza, ovvero:

  • +0,4 per ogni componente familiare maggiorenne successivo al primo;
  • +0,2 per ogni componente minorenne.

Questo può essere incrementato fino ad un massimo del 2,1.

Il beneficio economico complessivamente non può superare i 9.360€ annui, ossia 780€ mensili (anche questa soglia va moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza). Questo, invece, non può essere inferiore ai 480€ annui.

 
Nucleo familiare Integrazione reddito
Contributo affitto
Totale
Scala (max 2,1)
1 componente 500 280 780 1
1 adulto, 1 minorenne 600 280 880 1.2
2 componenti adulti 700 280 980 1.4
2 adulti, 1 minorenne 800 280 1080 1.6
3 adulti 900 280 1180 1.8
1 adulto, 3 minorenni 800 280 1280 1.6
2 adulti, 2 minorenni 900 280 1180 1.8
3 adulti, 1 minorenne 1000 280 1280 2
4 adulti 1050 280 1330 2.1
2 adulti, 3 minorenni 1000 280 1280 2
3 adulti, 2 minorenni 1050 280 1330 2.1
Tab. 1 Esempio di reddito di cittadinanza

La pensione di cittadinanza

Questa integrazione aumenterà le attuali pensioni che sono sotto il livello di povertà. Un pensionato, se vive da solo, avrà 780€ al mese mentre un nucleo arriverà fino a 1032€.

Patto per il Lavoro e Patto per l’Inclusione Sociale

Il beneficio è condizionato alla dichiarazione, da parte dei componenti il nucleo familiare maggiorenni, di immediata disponibilità al lavoro, da presentare presso i Centri per l’Impiego entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio.

Sono tenuti agli obblighi tutti i componenti del nucleo familiare che siano maggiorenni, non già occupati e non frequentanti un regolare corso di studi o di formazione.

Sono esclusi dai medesimi obblighi i beneficiari della Pensione di cittadinanza ovvero i beneficiari del Rdc pensionati o comunque di età pari o superiore a 65 anni, nonché i componenti con disabilità, come definita ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68, fatta salva ogni iniziativa di collocamento mirato e i conseguenti obblighi ai sensi della medesima disciplina.

Possono altresì essere esonerati dagli obblighi connessi alla fruizione del Rdc, i componenti con carichi di cura, valutati con riferimento alla presenza di soggetti minori di tre anni di età ovvero di componenti il nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficienza, come definiti a fini ISEE.

Il richiedente, entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio, è convocato dai Centri per l’Impiego nel caso in cui appartenga a un nucleo familiare in cui vi sia almeno un componente in possesso di uno o più dei seguenti requisiti al momento della richiesta del Rdc:

  1. assenza di occupazione da non più di due anni;
  2. età inferiore a 26 anni;
  3. essere beneficiario della NASPI ovvero di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria o averne terminato la fruizione da non più di un anno;
  4. aver sottoscritto un Patto di servizio in corso di validità presso i centri per l’impiego ai sensi dell’articolo 20 del decreto legislativo n. 150 del 2015.

Qualora il richiedente non abbia già presentato la dichiarazione di immediata disponibilità la rende all’atto del primo incontro presso il centro per l’impiego. In tal sede sono individuati eventuali altri componenti esonerati dagli obblighi fatta salva la valutazione di bisogni sociali o socio-sanitari connessi ai compiti di cura. Nel caso in cui il richiedente sia in una delle condizioni di esclusione o esonero dagli obblighi comunica tale condizione al centro per l’impiego e contestualmente individua un componente del nucleo che lo sostituisce nel primo incontro presso il centro per l’impiego medesimo. In ogni caso, entro i 30 giorni successivi al primo incontro del richiedente ovvero del suo sostituto presso il centro per l’impiego, la dichiarazione di immediata disponibilità è resa da tutti gli altri componenti tenuti agli obblighi connessi al Rdc.

Quando l’offerta di lavoro è congrua per il reddito di cittadinanza?

Ai fini del reddito di cittadinanza, un’offerta di lavoro si considera congrua:

  • nei primi 6 mesi di fruizione del sussidio, alle stesse condizioni previste per la congruità dell’offerta ai fini della disoccupazione, esclusa la distanza dal luogo di lavoro: nello specifico, la sede di lavoro, indipendentemente dalla composizione del nucleo familiare, deve trovarsi entro 100 chilometri di distanza dalla residenza del beneficiario;
  • di fruizione del sussidio, ugualmente, alle stesse condizioni previste per la congruità dell’offerta ai fini della disoccupazione, esclusa la distanza dal luogo di lavoro: nello specifico, la sede di lavoro, indipendentemente dalla composizione del nucleo familiare, deve trovarsi entro 250 chilometri di distanza dalla residenza del beneficiario;
  • in caso di rinnovo del sussidio, ugualmente, alle stesse condizioni previste per la congruità dell’offerta ai fini della disoccupazione, esclusa la distanza dal luogo di lavoro: nello specifico, la sede di lavoro, esclusivamente nel caso in cui nel nucleo familiare non siano presenti componenti di minore età o disabili, può trovarsi ovunque nel territorio italiano; in questo caso, il beneficiario continua a percepire il reddito di cittadinanza per altri 3 mesi, a titolo di compensazione per le spese di trasferimento sostenute.

Anche in questo caso, il rapporto di lavoro, per quanto riguarda la durata, può essere stipulato:

  • a tempo indeterminato;
  • a termine o con contratto di somministrazione, con una durata di almeno tre mesi.

Per quanto riguarda l’orario di lavoro, il rapporto deve essere a tempo pieno o a tempo parziale, con un orario non inferiore all’80% rispetto all’orario dell’ultimo contratto di lavoro.

La retribuzione prevista non deve essere inferiore ai minimi della contrattazione collettiva.

  1° offerta di lavoro 2° offerta di lavoro 3° offerta di lavoro
Nei primi 12 mesi Entro 100 km. o 100 min. di tempo di percorrenza Entro 250 km. Tutta Italia (entro 250 km. per nuclei con disabili)
Tra il 12° e 18° mese Entro 250 km. Entro 250 km. Tutta Italia (entro 250 km. per nuclei con disabili)
Dal 18° mese Tutta Italia (entro 250 km. per nuclei con disabili) Tutta Italia (entro 250 km. per nuclei con disabili) Tutta Italia (entro 250 km. per nuclei con disabili)
Tab. 2 Congruità dell’offerta di lavoro

Come e quando sarà possibile presentare le domande?

Da febbraio 2019 sarà attivo il sito internet dedicato in cui si darà notizia della documentazione necessaria alla richiesta del reddito. Da marzo il portale inizierà a recepire le documentazioni inviate. Il Rdc si potrà richiedere in via telematica, direttamente negli uffici postali, oppure ai CAF.

Il Reddito di Cittadinanza verrà erogato attraverso una tessera prepagata di Poste Italiana.

IMPORTANTE

Contatta la sede Caf Cisl più vicina per ricevere assistenza gratuita nel calcolo dell'Isee e verificare se potrai richiedere il Reddito o la Pensione di cittadinanza a partire da marzo 2019.

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