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  • Gli operatori dell'AUSL Romagna hanno dimostrato grande dedizione e coraggio

In Romagna si continua a morire di lavoro

18 settembre 2019

“Le morti sul lavoro restano uno dei grandi problemi in Romagna – afferma Francesco Marinelli – infatti il nostro dossier indica chiaramente che le province di Ravenna e Forlì-Cesena hanno un’alta percentuale di incidenti lavorativi con esito mortale.”

Questa è l’affermazione di Francesco Marinelli, segretario generale CISL Romagna, che nei giorni scorsi ha presentato al proprio parlamentino il secondo rapporto annuale su “Gli infortuni sul lavoro in Romagna”, un lavoro dell’ufficio studi del sindacato che ha rielaborato in chiave locale i recenti dati rilasciati dall’INAIL. Un’analisi unica nel suo genere in Italia che consente di individuare nella salute e sicurezza nei luoghi di lavoro uno degli aspetti critici dell’economia romagnola.

“Non possiamo accettare che nel terzo Millennio si muoia di lavoro e per il lavoro, quindi come CISL Romagna lanciamo tre appelli: alle imprese perché migliorino l’organizzazione del lavoro e la formazione dei lavoratori per una cultura della sicurezza, all’AUSL perché collabori il più possibile con i Rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza e al Governo perché finanzi l’assunzione di personale presso gli Ispettorati Territoriali del Lavoro e costituisca una cabina di regia come quella prevista per il caporalato.”

Scarica il rapporto

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