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Firmata l’intesa del rinnovo del CCNL della sanità per il triennio 2019/21

21 giugno 2022

Raggiunta l’intesa per la firma del rinnovo del CCNL della sanità per il triennio 2019/21. L’accordo che interessa circa 550.000 lavoratori arriva dopo un negoziato lungo e difficile che ha visto il tavolo impegnato per molti mesi. Soddisfazione dei risultati raggiunti perché con la firma si consolida il processo di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione, avviato con il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali.

“Con questo contratto si apre una nuova stagione di valorizzazione e riconoscimento per il lavoro di quanti operano in un contesto così importante e delicato come quello del diritto alla salute, messo ancor più fortemente a rischio dall’emergenza pandemica. - Dichiarano in una nota congiunta il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra ed il Segretario Generale della Fp Cisl Maurizio Petriccioli. - La revisione dell’ordinamento professionale, l’adeguamento del salario accessorio, la riscrittura e l’istituzione di alcuni nuovi profili professionali sono traguardi raggiunti anche grazie al forte impegno della Cisl affinché fossero stanziate risorse aggiuntive a disposizione della contrattazione.

NUOVI AUMENTI TABELLARI
per tutto il personale del comparto e definizione di un nuovo sistema indennitario che porta gli aumenti medi mensili a:

 Valore per gli infermieri

158€ (Incremento contrattuale + nuova indennità infermieristica) cui si aggiungono ulteriori 100€ In caso di assegnazione ai servizi di pronto soccorso (TOT. 258€).

Valore per il restante personale sanitario

126€ (Incremento contrattuale + nuova indennità tutela del malato) cui si aggiungono ulteriori 100€ in caso di assegnazione ai servizi di pronto soccorso (Tot. 226€).

Valore per gli OSS

101,50€ (Incremento contrattuale + nuova indennità tutela del malato) cui si aggiungono ulteriori 100€ in caso di assegnazione ai servizi di pronto soccorso (TOT. 201,50 €). E possibilità di accedere all'area degli assistenti, fino al 30.06.2025, anche in assenza del titolo di studio previsto per l'accesso dall'esterno.

Per il personale amministrativo tecnico e professionale

85€ (Incremento medio tabellare) e possibilità di accedere all'area superiore, fino al 30.06.2025, anche in assenza del titolo di studio previsto per l'accesso dall'esterno.

 

"L’atto di indirizzo integrativo che ha portato risorse aggiuntive per 241,6 milioni di euro ha rappresentato la svolta che ha reso possibile la chiusura del negoziato - conclude la nota dei segretari generali Sbarra e Petriccioli -. Siamo ora all’inizio di un percorso che richiede di essere completato nei prossimi mesi con un deciso piano di assunzioni che consenta non solo il turn over ma anche il superamento del precariato attraverso la stabilizzazione delle migliaia di lavoratori che da anni assicurano servizi indispensabili. È necessario ora accelerare le trattative per giungere al rinnovo dei contratti attualmente in discussione nonché per l’apertura dei negoziati relativi alle Aree della Dirigenza per concludere una tornata contrattuale che ha segnato l’avvio di un percorso che, in ossequio ai principi contenuti nel Patto per l’Innovazione e la Coesione Sociale fortemente voluto dalla nostra Organizzazione si pone come obiettivo l’innovazione e la modernizzazione della PA, considerando il personale non più costo ma investimento per il miglioramento dei servizi che il Paese deve garantire a cittadini e imprese”.

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