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8 marzo sciopero generale dei dipendenti Enel


6 marzo 2024

Sciopero generale dei dipendenti Enel: protesta contro le politiche aziendali

In risposta alle politiche aziendali che privilegiano i profitti finanziari a discapito della vocazione industriale di servizio, i dipendenti Enel si preparano a uno sciopero generale previsto per l’8 marzo. Per la regione Emilia-Romagna è stato previsto un presidio regionale in piazza Nettuno a Bologna dalle 10 alle 13. La decisione è stata annunciata dai sindacati Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil, che rappresentano i lavoratori dell’azienda energetica.

Secondo i sindacati, la nuova visione aziendale, delineata dal recente consiglio di amministrazione, pone l’accento esclusivamente sui profitti finanziari, tradendo così l’obiettivo di servizio industriale. Tale orientamento preoccupa i dipendenti che temono una progressiva esternalizzazione delle attività e una riduzione degli investimenti, soprattutto sul fronte occupazionale.

Le preoccupazioni riguardano anche la sicurezza sul lavoro, con il rischio di un aumento degli incidenti da elettrocuzione dovuto alla maggiore esternalizzazione delle attività elettriche. Inoltre, si evidenzia una diminuzione degli investimenti nelle fonti rinnovabili, con tagli significativi rispetto agli anni precedenti.

I sindacati sottolineano che lo sciopero non è finalizzato a rivendicare aumenti salariali, ma a contestare le politiche aziendali attuali e a chiedere un maggiore impegno nell’investimento sulle persone e sugli asset per affrontare le sfide future nel settore energetico.

In merito ai diritti dei lavoratori durante lo sciopero, i sindacati chiariscono che nessun dipendente è tenuto a comunicare in anticipo la propria adesione e che le richieste in tal senso da parte dell’azienda sono considerate illegittime.

Infine, i sindacati invitano tutti i dipendenti Enel a partecipare allo sciopero e alle manifestazioni organizzate presso le principali sedi dell’azienda in ogni regione, al fine di esprimere in modo compatto e forte la protesta contro le politiche aziendali attuali.

La mobilitazione dei dipendenti Enel si configura quindi come una risposta decisa alle scelte aziendali che, secondo i sindacati, rischiano di compromettere sia il benessere dei lavoratori che la missione stessa dell’azienda nel fornire un servizio di pubblica utilità per i cittadini.



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