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CGIL CISL UIL su Gruppo 8: richiesto il ritiro della procedura di licenziamento collettivo


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CGIL CISL UIL su Gruppo 8: richiesto il ritiro della procedura di licenziamento collettivo

Durante l’incontro che si è tenuto ieri presso la Prefettura, in merito al rischio di chiusura dello stabilimento Gruppo 8 di via Gramadora a Forlì, i sindacati Fillea CGIL, Feneal UIL e Filca CISL, insieme ai Segretari generali delle Confederazioni territoriali Maria Giorgini (CGIL), Francesco Marinelli (CISL) ed Enrico Imolesi (UIL), hanno ribadito con forza:

«Chiediamo il ritiro immediato della procedura di licenziamento collettivo. È fondamentale evitare la chiusura dello stabilimento e garantire la continuità lavorativa».

La convocazione del tavolo in Prefettura è arrivata a seguito della proclamazione dello stato di agitazione da parte delle sigle sindacali Confederali, dopo che, a fine agosto, Gruppo 8 ha comunicato l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Forlì e procedere al licenziamento collettivo di tutta la forza lavoro, circa 35 dipendenti tra contratti a tempo determinato e indeterminato.

Oltre ai rappresentanti sindacali e dell’azienda, hanno partecipato all’incontro anche l’Assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia, il Presidente della Provincia Enzo Lattuca e l’Assessore al Lavoro del Comune di Forlì Kevin Bravi.

Nel corso del confronto, Fillea CGIL, Feneal UIL e Filca CISL, insieme alle Confederazioni, hanno evidenziato che, alla luce della documentazione ricevuta e della normativa sugli appalti privati, Gruppo 8 è pienamente responsabile quantomeno delle retribuzioni e dei contributi dei circa 40 lavoratori di Sofalegname, trattandosi di un appalto e non di un rapporto “conto terzi”. Tale vertenza, pertanto, va risolta con urgenza.

Sono evidenti altresì le responsabilità di Sofalegname, soggetto risultato completamente inaffidabile e non in grado oggi di rispettare qualsiasi tipo di accoro, per tali ragioni CGIL CISL UIL chiedono che Gruppo 8 in qualità di committente assuma urgentemente tali responsabilità e risolva con il supporto delle istituzioni, a partire dall’Ispettorato del lavoro, la grave situazione oggi in essere.

Gruppo 8 ha dichiarato una perdita di 1.615.000 euro dal 1° luglio 2025 ad oggi, perdita che – secondo i sindacati – sarebbe stata evitabile se fosse stata attivata per tempo la responsabilità solidale prevista dalla normativa. Questo avrebbe consentito di intervenire sulle mancanze dell’appaltatore con costi decisamente inferiori, rivalendosi successivamente su di esso.

Le inadempienze dell’azienda hanno generato una situazione estremamente critica, che può e deve essere risolta al più presto.

I sindacati hanno inoltre chiesto a Gruppo 8 di rendere trasparenti tutti gli affidamenti in essere con aziende terze nelle varie fasi della produzione, al fine di evitare il ripetersi di situazioni simili a quella di Sofalegname o di quanto emerso nello stabilimento a Calisese. Le scelte sbagliate dell’azienda non possono ricadere sulle lavoratrici e sui lavoratori, né diretti né indiretti, che oggi rischiano il posto di lavoro.

Ora si attende una risposta chiara da parte dell’azienda sul ritiro della procedura di licenziamento collettivo e sull’attivazione degli ammortizzatori sociali, passaggi fondamentali per affrontare la situazione in modo serio e costruttivo, e per riprendere al più presto l’attività produttiva.

Il tavolo è stato riconvocato in Prefettura per giovedì 11 settembre, e auspichiamo l’apertura di un dialogo concreto e orientato alla tutela dell’occupazione.

Fillea Cgil Forlì Cesena – Filca Cisl Romagna – Feneal Uil Cesena Forlì

CGIL Forlì Cesena – CISL Romagna – UIL Forlì



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