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CISL Romagna presenta il 6° Bilancio di Missione a San Patrignano “generare valore attraverso la partecipazione”


CISL Romagna presenta il 6° Bilancio di Missione a San Patrignano “generare valore attraverso la partecipazione”

Fumarola “serve una nuova San Valentino: il progresso per tutti, una coesione sociale che regga, il protagonismo del lavoro”.

Nella suggestiva cornice di San Patrignano si è tenuta mercoledì 3 giugno la presentazione del sesto Bilancio di Missione della CISL Romagna. Il documento traccia il bilancio delle attività e dell’impatto economico e sociale generato dall’organizzazione sindacale nel corso del 2025 a beneficio di lavoratori, pensionati e famiglie delle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. All’evento hanno preso parte il Segretario Generale CISL Romagna Francesco Marinelli, il Segretario Generale CISL Emilia-Romagna Filippo Pieri, il Direttore scientifico del documento Michele Tempera e la Segretaria Generale Nazionale CISL Daniela Fumarola.

Questa sesta edizione rappresenta anche un importante traguardo. Sono passati infatti dodici anni da quando la CISL ha avviato il percorso di unificazione delle tre strutture provinciali preesistenti per dare vita a un’unica grande realtà romagnola. I dati di lungo periodo dimostrano la solidità di quella scelta strategica, con un’organizzazione che nel 2025 ha raggiunto gli 87.503 iscritti, segnando un aumento di oltre 1.300 adesioni rispetto all’anno precedente e una crescita costante del 6,7% nell’ultimo decennio. Cambia profondamente anche il profilo demografico del sindacato, che si mostra sempre più giovane e multietnico: tra i lavoratori attivi, gli under 35 superano ormai il 20% e i cittadini di nazionalità straniera raggiungono il 35,1%, mentre le donne si confermano la maggioranza assoluta sfiorando il 53% del totale degli associati.

Sul fronte del lavoro e della difesa del potere d’acquisto, l’attività sindacale si è tradotta in risultati economici straordinari per il territorio. Nel corso del 2025 sono stati siglati 472 accordi di secondo livello che hanno portato benefici reali a oltre 190.000 dipendenti romagnoli. Attraverso premi di risultato, welfare aziendale, flessibilità contrattata e banche ore, l’azione della CISL ha redistribuito oltre 55 milioni di euro aggiuntivi rispetto ai minimi salariali previsti dai contratti nazionali. A questo si aggiunge la tutela dei diritti individuali gestita dall’Ufficio Vertenze, che nell’ultimo anno ha permesso di recuperare ben 2 milioni e 579 mila euro a favore di lavoratori che avevano subìto trattamenti economici ingiusti, consolidando un trend positivo che prosegue da oltre sette anni.

In perfetta sintonia con il titolo scelto per questa edizione, il 2025 ha segnato una svolta fondamentale sul tema della democrazia nei luoghi di lavoro. La CISL Romagna, attraverso la categoria della FISASCAT, è stata infatti protagonista di uno dei primi casi pilota in Italia di applicazione della Legge 76/2025 sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione aziendale. Presso l’azienda Forliambiente è stato istituito un organismo paritetico che introduce un sistema innovativo capace di legare la redistribuzione degli utili netti aziendali al raggiungimento di obiettivi ambientali e organizzativi condivisi.

Accanto alle tutele nei luoghi di lavoro, il sindacato ha confermato il proprio ruolo di pilastro sociale sul territorio grazie a una rete capillare di 50 sedi dislocate nei 75 Comuni di cui il 30% degli sportelli nelle aree periferiche e collinari, scelta rivelatasi fondamentale per contrastare l’isolamento delle comunità minori e lo spopolamento. I servizi integrati hanno risposto a un volume impressionante di bisogni: il CAF ha gestito oltre 115 mila pratiche totali ed eseguito 66.085 dichiarazioni dei redditi, garantendo ai contribuenti romagnoli 47 milioni di euro di rimborsi IRPEF, con un incremento del 38% rispetto al 2023. Guardando indietro al periodo post-unificazione, i modelli fiscali compilati sono aumentati del 26,3% e i rimborsi del 56%.

Parallelamente, il Patronato INAS ha coordinato oltre 61 mila posizioni, gestendo quasi 13 mila domande di disoccupazione NASpI, più di 6.300 pratiche di invalidità e oltre 4.200 pensioni. Si tratta di un’attività previdenziale che dall’unificazione delle province romagnole è letteralmente decollata, facendo registrare un balzo del 145% tra il 2017 e il 2025. Nello stesso distretto di tutele, il sindacato inquilini SICET ha registrato 650 contratti di locazione e risolto pacificamente 110 controversie immobiliari, mentre Adiconsum ha assistito quasi 600 cittadini recuperando oltre 120 mila euro sottratti tramite raggiri finanziari e commerciali, tutelando un’utenza composta per il 79% da ultra-sessantacinquenni. Straordinario anche l’apporto dei volontari di ANTEAS sul fronte della solidarietà sociale, con il trasporto gratuito di 1.050 persone fragili per un totale di oltre 62 mila chilometri percorsi e la gestione di 14 ambulatori sociali che hanno offerto 12 mila prestazioni sanitarie di bassa soglia.

Il commento del Segretario Generale CISL Romagna, Francesco Marinelli:

Francesco Marinelli

“La presentazione del nostro sesto Bilancio di Missione a San Patrignano non è solo un momento di rendicontazione sociale, ma la testimonianza concreta di un cammino condiviso con il territorio. I risultati del 2025 dimostrano che il sindacato è un motore di benessere reale e misurabile – commenta il Segretario Generale CISL Romagna Francesco Marinelli –.

Se guardiamo indietro agli ultimi dodici anni, da quando cioè abbiamo avviato il percorso di unificazione della CISL su scala romagnola, emerge chiaramente il valore storico di quella scelta strategica. In questo lungo arco temporale abbiamo registrato una crescita associativa solida, ma l’impatto vero si misura sull’esplosione dei volumi di risposte date alle persone. Dal 2015 a oggi l’assistenza fiscale ha visto aumentare i rimborsi IRPEF del 56%, mentre le pratiche sociali gestite dal Patronato INAS sono segnate da un impressionante incremento del 145% tra il 2017 e il 2025. Dodici anni di impegno che dimostrano come una gestione unificata e moderna sia l’unica via per affrontare le sfide della complessità.

Accanto alla tutela nei luoghi di lavoro – conclude il segretario – rivendichiamo con orgoglio il nostro presidio sociale nelle comunità periferiche e collinari, dove i nostri servizi e il volontariato rappresentano un baluardo contro l’isolamento. Guardiamo al futuro con ambizione: modernizzeremo le nostre sedi, a partire da Savignano sul Rubicone, e investiremo nella formazione su sfide cruciali come l’impatto dell’intelligenza artificiale, convinti che solo governando l’innovazione potremo continuare a generare valore e dignità per tutta la Romagna”.

Nel suo intervento la Segretaria nazionale CISL Daniela Fumarola ha sottolineato come “a San Patrignano vediamo che il lavoro dignitoso e formativo, inserito in relazioni umane vere, è la forma più alta di cura. Il lavoro, quando significa comunità e partecipazione, non è solo reddito. È riconoscimento. È appartenenza. È realizzazione della persona”.

Daniela Fumarola

Sul fronte della politica nazionale la leader della CISL ha ribadito come serva “un confronto stabile con il Governo per un vero patto: più produttività e salari, formazione e tutele attraverso la contrattazione. È come se dovessimo ripartire da una nuova San Valentino per arrivare, come in quella stagione esaltante dell’84, a un accordo complessivo su obiettivi chiari: il progresso per tutti, una coesione sociale che regga, il protagonismo del lavoro”.

I costi delle strategie finanziarie e industriali delle multinazionali non possono essere scaricati sulla pelle dei lavoratori – ha puntualizzato Fumarola ricordando la vertenza di Electrolux. «La nostra posizione è chiara: ritiro del piano, ritiro dei licenziamenti, apertura di una vera trattativa industriale”, ha aggiunto Fumarola che nel suo intervento ha messo in risalto l’ottima campagna di tesseramento realizzata dalla Cisl Romagna. “Avete superato, gli 87 mila iscritti. Non è solo un dato organizzativo. È il segno della capacità di tenere insieme tutela individuale e contrattazione collettiva. Servizi e visione. Territori e categorie. Lavoratori e pensionati. Imprese e istituzioni. Conflitto quando serve, responsabilità sempre”.



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