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Inverno demografico in Romagna, Marinelli (CISL Romagna): “Servono lavoro, servizi e politiche per trattenere i giovani”


Inverno demografico in Romagna, Marinelli (CISL Romagna): “Servono lavoro, servizi e politiche per trattenere i giovani”

Il Segretario generale della CISL Romagna Francesco Marinelli è intervenuto sulle pagine del Corriere Romagna in un’intervista realizzata dal giornalista Jason Maraldi, commentando i dati del Censimento permanente della popolazione dell’Emilia-Romagna 2024 e le criticità demografiche che stanno interessando la Romagna.

L’articolo evidenzia un quadro sempre più delicato: nelle province romagnole il numero dei pensionati ha ormai superato quello dei lavoratori attivi, mentre il calo delle nascite continua ad accentuarsi più che nel resto della regione. Una situazione che, secondo Francesco Marinelli, rischia di avere conseguenze pesanti sul sistema economico e sociale del territorio.

Non sono una sorpresa questi dati, che purtroppo delineano un trend pericoloso in consolidazione, ha dichiarato Marinelli, sottolineando come il progressivo invecchiamento della popolazione stia aumentando la pressione sul sistema sanitario, sul welfare e sul sistema pensionistico. Ci troviamo davanti a una trasformazione profonda della società romagnola che non può essere ignorata”, ha aggiunto il Segretario generale della CISL Romagna.

Nel corso dell’intervista, Marinelli ha inoltre richiamato l’attenzione sulla diminuzione della forza lavoro giovane e qualificata: Ci stiamo dirigendo sempre di più verso un mercato del lavoro che presenta meno offerta di lavoratori giovani. Continuano ad aumentare infatti i neolaureati, e non solo, che decidono di fare esperienze all’estero”. Un fenomeno che, secondo il sindacato, rischia di impoverire il tessuto produttivo e professionale del territorio romagnolo.

Per il Segretario generale della CISL Romagna, è necessario intervenire con politiche capaci di rendere il territorio più attrattivo per i giovani e per le famiglie: Servono investimenti sul lavoro stabile, sui servizi e sulle opportunità per i giovani. Se non si crea prospettiva, il rischio è quello di assistere a un progressivo svuotamento del territorio”.

Tra i temi affrontati anche quello dello spopolamento delle aree montane e dei piccoli comuni. Marinelli ha evidenziato come la progressiva perdita di servizi essenziali – dagli sportelli bancari agli uffici postali – stia aumentando il divario tra aree urbane e periferiche: Questa disuguaglianza progressiva tra aree urbane e rurali è un elemento che va tenuto in forte considerazione”.

In conclusione, Francesco Marinelli ha ribadito la necessità di una collaborazione tra istituzioni, parti sociali e mondo produttivo per affrontare una sfida che riguarda il futuro dell’intera Romagna: “Serve una strategia condivisa che metta al centro sviluppo, coesione sociale e tutela delle comunità locali”.



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