Oggi suona la campanella, ma le scuole ripartono tra carenze di personale
Oggi suona la campanella, ma le scuole ripartono tra carenze di personale
Gaudioso (CISL Scuola Romagna): «Troppi precari, senza Dsga non si comprano neppure le penne»
Le scuole della Romagna riaprono oggi le porte dopo la pausa estiva, ma l’avvio dell’anno scolastico 2025-26 è segnato da un problema che si ripete: la mancanza di personale Ata e di direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga).
A lanciare l’allarme è la CISL Scuola Romagna, per voce del segretario generale Alessio Gaudioso, che a Il Resto del Carlino spiega:
«La copertura di tutti i posti vacanti nelle scuole avviene quasi esclusivamente con contratti precari. È proprio questo il vero problema: la mancata stabilizzazione dei lavoratori».
I numeri: coperto solo il 29% del fabbisogno
Secondo i dati forniti dal sindacato, la situazione resta critica. In Emilia-Romagna, a fronte di 2.903 posti disponibili per il personale Ata, le immissioni in ruolo autorizzate sono state soltanto 865, pari al 29,08% del fabbisogno reale.
Nel dettaglio, la provincia di Forlì-Cesena registra una copertura del 30,20%, terza in regione dopo Rimini (31,13%) e Bologna (30,23%). «Le scuole continuano a chiedere organico aggiuntivo – sottolinea Gaudioso – ma ricevono solo risposte parziali».
Una macchina complessa che rischia di incepparsi
Tra assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici (i cosiddetti “bidelli”), il personale Ata rappresenta il cuore pulsante dell’organizzazione quotidiana delle scuole. Ma l’instabilità dei contratti rende difficile programmare con continuità.
«Le convocazioni da prima fascia hanno subito qualche giorno di ritardo – spiega Gaudioso – perché i dati sui posti da assegnare sono arrivati dal Ministero e dall’Ufficio scolastico solo a fine agosto. Oggi però i posti vacanti sono stati coperti, ma sempre con supplenze temporanee. Questo significa ricominciare ogni anno da capo».
Il modello romagnolo: convocazione unificata
Un aspetto positivo riguarda l’organizzazione territoriale. La Romagna si distingue infatti per l’efficienza del sistema di convocazioni. «Con uno strumento di convocazione unificata – racconta il segretario CISL – i dirigenti scolastici, con un accordo tra loro, chiamano il personale attraverso una graduatoria comune. Questo offre vantaggi concreti: il lavoratore vede tutte le scuole dove ha fatto domanda e può scegliere l’opzione migliore. Le scuole, dal canto loro, ricevono le candidature in tempi più brevi e possono avviare l’anno scolastico in maniera più ordinata». Un modello che però non viene applicato ovunque: «In altre città, le persone accettano la prima proposta pur di lavorare, creando un imbuto nelle segreterie e rallentando ulteriormente le procedure».
L’emergenza Dsga: «Senza direttori non si compra nulla»
Ancora più delicata è la situazione dei Direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga). Queste figure hanno un ruolo cruciale nella gestione economica e amministrativa degli istituti. «Sono fondamentali – ribadisce Gaudioso –. Senza di loro non si possono gestire gli acquisti, fare i pagamenti, neppure comprare una penna, per intenderci».
Ad oggi risultano scoperti i direttori dell’Istituto Comprensivo n. 9 “Beatrice Portinari”, dell’I.C. n. 7 “Carmen Silvestroni”, e ancora quelli di Bertinoro, Santa Sofia, Civitella di Romagna, Modigliana e del Liceo classico “Morgagni”.
Per coprire i posti vacanti, gli Uffici scolastici territoriali sono costretti a ricorrere agli interpelli, ovvero vere e proprie chiamate pubbliche per reperire personale. «Un sistema tampone – osserva il segretario – che però non può sostituire la stabilizzazione strutturale».
«Serve una soluzione nazionale»
Gaudioso conclude con un appello: «La regolarizzazione di questi lavoratori sarebbe doverosa, ma è un problema che va affrontato a livello nazionale. Le scuole sono una macchina complessa che deve partire subito, dal primo giorno, senza intoppi. Non possiamo permetterci di iniziare ogni anno con organici incompleti e figure essenziali mancanti».
- Data: 15 Settembre 2025