
Start, ancora corse tagliate: “Situazione irrisolvibile senza nuove assunzioni”
Il taglio delle corse del trasporto pubblico locale continua a pesare su cittadini e lavoratori. Secondo quanto riportato dal Corriere Romagna, ogni giorno vengono sospese fino a un centinaio di corse Start, una situazione che va avanti senza soluzione da metà settembre e che rischia di peggiorare nei prossimi anni.
A lanciare l’allarme è Sandro Di Giacinti, autista di bus urbani e vice segretario della FIT Cisl di Rimini, che parla apertamente di un problema strutturale: “Andiamo avanti così da mesi. Un giorno saltano ottanta corse, il giorno dopo cento o anche centoventi. Finché non si colmeranno i vuoti di organico causati dai pensionamenti, la situazione non potrà migliorare”.
Il malcontento degli utenti è palpabile, soprattutto alle fermate, dove ritardi e soppressioni generano proteste sempre più accese. “Purtroppo – spiega Di Giacinti sul Corriere Romagna – il bersaglio finale diventa l’autista, che non ha alcuna responsabilità. Offese, insulti e minacce verbali sono ormai all’ordine del giorno”
Una pressione che si somma a carichi di lavoro già elevati, specialmente durante fiere ed eventi: “Guidare in centro o lungo l’Adriatica nei giorni del Sigep significa impiegare anche un’ora e mezza per una tratta. Lo stress è enorme”.
Dal 7 gennaio Start ha affidato a società private del Consorzio Team diverse linee cittadine, ma questo non è bastato a risolvere il problema. Anche le quattro nuove assunzioni effettuate dall’azienda non hanno ancora prodotto effetti concreti: “I nuovi autisti non hanno il CQC, la patente necessaria per il trasporto di persone. Finché non supereranno l’esame, non possono entrare in servizio”.
Intanto il futuro preoccupa: nel 2025 ci sono stati almeno dieci pensionamenti, seguiti da un numero simile entro il 2026.
Alla base della carenza di personale, secondo la Cisl, ci sono soprattutto retribuzioni poco attrattive. “Un neoassunto – sottolinea Di Giacinti – guadagna circa 1.400 euro netti al mese. Un autista con vent’anni di anzianità arriva a poco più di 1.650 euro. Con queste cifre è difficile trovare nuovi lavoratori».
Un piccolo risultato, però, i lavoratori lo hanno ottenuto: “Grazie alle nostre proteste – conclude Di Giacinti – Start ha sospeso il servizio di carico biciclette sul Metromare, spesso fonte di tensioni tra utenti e autisti”. Una misura simbolica, che però non risolve un’emergenza destinata a restare centrale nel dibattito sul trasporto pubblico riminese.








