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Mobilità Tpl, raggiunta intesa preliminare per il rinnovo del contratto di lavoro: un passo importante per i lavoratori del settore


Mobilità Tpl, raggiunta intesa preliminare per il rinnovo del contratto di lavoro: un passo importante per i lavoratori del settore

Dopo mesi di intensi negoziati e mobilitazioni, è stata raggiunta un’intesa preliminare per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del comparto Mobilità Trasporto Pubblico Locale (Tpl). Il verbale d’intesa è stato siglato nella notte tra il 10 e l’11 dicembre e coinvolge le principali sigle sindacali, tra cui Fit-Cisl, Filt Cgil, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferro. Un risultato definito “significativo” dai rappresentanti sindacali, raggiunto grazie alla mediazione del Governo, che ha attivato un tavolo di confronto lo scorso 12 novembre, con il coinvolgimento di tutte le parti in causa: associazioni datoriali e organizzazioni sindacali firmatarie del contratto.

Un Accordo a Supporto dei Lavoratori
Salvatore Pellecchia, Segretario Generale della Fit-Cisl, ha sottolineato che l’intesa preliminare giunge al termine di un lungo percorso di trattative e proteste dei lavoratori, culminato con la mediazione del Viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi. Il rinnovo contrattuale risponde innanzitutto alla necessità di adeguare i salari dei lavoratori, gravemente erosi dalla forte inflazione degli ultimi anni, e di affrontare la carenza di personale che rischia di compromettere la regolarità del servizio.

Gaetano Riccio, Segretario Nazionale della Fit-Cisl, ha spiegato che uno degli obiettivi principali del rinnovo è stato quello di migliorare le condizioni economiche e occupazionali dei lavoratori, aumentando i salari e favorendo una maggiore conciliazione tra vita e lavoro. Tra i punti fondamentali dell’accordo, si segnala il rinvio della revisione delle normative sulle Relazioni Industriali e il Mercato del Lavoro, per essere affrontato in un secondo momento.

I Dettagli dell’Intesa Preliminare
L’intesa preliminare prevede, tra le altre cose, un incremento salariale significativo: un aumento di 160 euro sul tabellare e 40 euro sull’Elemento Distinto della Retribuzione (EDR). Inoltre, i lavoratori riceveranno un importo una tantum di 500 euro, previsto per febbraio 2025. Il trattamento integrativo sarà pari a 40 euro al mese in caso di accordi aziendali che riorganizzano l’orario di lavoro. Se non sarà raggiunto un accordo, i lavoratori riceveranno 20 euro al mese, convertibili in due giornate di permesso retribuito.

Il verbale d’intesa sarà ora sottoposto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, come concordato, per verificare l’impegno economico necessario ad integrare gli stanziamenti previsti dalla Legge di Bilancio. Questo passaggio è fondamentale per perfezionare e consolidare i contenuti dell’accordo, ma non rappresenta la conclusione del processo negoziale.

Una Svolta Importante per il Settore
Pellecchia ha definito l’accordo preliminare come una “svolta importante” che segna la fine di una fase di forte conflittualità nel settore, che aveva creato disagi non solo per i lavoratori, ma anche per i cittadini, a causa dei disservizi e delle difficoltà organizzative. L’intesa raggiunta è un segnale positivo per oltre 100.000 lavoratori del Tpl, ma anche per l’intero sistema dei trasporti pubblici locali.

Tuttavia, l’accordo preliminare non si limita al solo rinnovo contrattuale. La Fit-Cisl, insieme alle altre organizzazioni sindacali, ha posto l’accento sulla necessità di un “risanamento” complessivo del sistema del trasporto pubblico locale. L’accordo segna, infatti, anche l’avvio di una riflessione sulle “fragilità” del Tpl, un settore che, secondo i sindacati, necessita di una riforma organica per garantire la qualità, l’efficienza e la sicurezza del servizio.

Prospettive Future
Con l’intesa preliminare firmata, ora l’attenzione è rivolta al futuro del settore e alla sua riforma. Il prossimo passo prevede un ulteriore confronto tra le parti, in sede ministeriale, per proseguire nel percorso avviato dal Viceministro Rixi lo scorso novembre. La sfida per il Tpl è garantire non solo migliori condizioni di lavoro per gli operatori, ma anche un servizio più stabile e di qualità per i cittadini. Le problematiche strutturali del settore non si limitano alle condizioni dei lavoratori, ma coinvolgono anche il funzionamento generale del sistema di trasporti, che necessita di risorse adeguate e di un nuovo modello gestionale.

In questo scenario, l’intesa preliminare rappresenta un primo passo verso il rinnovo del CCNL, ma anche un’opportunità per avviare una riforma più ampia del trasporto pubblico locale. La soluzione delle problematiche del settore, infatti, non può prescindere da una visione globale che garantisca un sistema di mobilità urbana sostenibile, efficiente e sicuro per il futuro del Paese.



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