
Matteo Davitti alla guida della Filca Cisl Romagna: dignità e sicurezza le sfide del dopo PNRR
Il nuovo Segretario Generale della Filca Cisl Romagna, Matteo Davitti, è stato ospite del programma televisivo “Fatti e Opinioni” su Videoregione per tracciare le linee guida del suo mandato e analizzare lo stato di salute del comparto edile nel territorio romagnolo. L’elezione, ufficializzata dal Consiglio Direttivo della federazione, vede Davitti raccogliere il testimone di Roberto Casanova alla guida di una struttura che oggi tutela oltre quattromila lavoratori nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, affiancato dai componenti di segreteria Luca Koslovski e Luca Rossi.
L’insediamento del nuovo Segretario avviene in un momento di profonda trasformazione per il settore delle costruzioni, segnato dal passaggio tra l’euforia dei bonus edilizi e l’incertezza del post-PNRR. Durante il suo intervento televisivo, Davitti ha sottolineato come l’epoca dei bonus abbia agito da volano economico durante la pandemia, generando però al contempo un ginepraio burocratico e distorsioni normative che hanno talvolta favorito realtà improvvisate a discapito della solidità industriale e della sicurezza sul lavoro.
Il programma della nuova segreteria mette al centro il concetto di “sindacato di prossimità”, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la presenza della Filca direttamente nei cantieri. Per il neo Segretario, la sfida principale riguarda il monitoraggio delle grandi opere ancora in corso sul territorio – dall’hub portuale di Ravenna alla E45, fino ai lungomare romagnoli – affinché la fine dei finanziamenti europei non si traduca in una contrazione dei diritti. Davitti ha ribadito con fermezza che ogni cantiere deve essere un luogo di dignità, dove la tutela dei lavoratori resti il faro dell’attività sindacale.
Un pilastro fondamentale della strategia per il prossimo mandato sarà la valorizzazione degli enti bilaterali e delle Scuole Edili, istituzioni con oltre un secolo di storia. In un mercato che risente ancora di una forte spinta inflazionistica, la formazione professionale emerge come l’unico strumento capace di restituire prestigio e dignità a un mestiere che necessita di competenze tecniche sempre più elevate. La qualificazione del settore, secondo la visione della nuova guida della Filca Cisl Romagna, passa inevitabilmente attraverso il rispetto rigoroso dei contratti e un investimento costante sul capitale umano per garantire un futuro solido a migliaia di addetti.

