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Cisl: “La sicurezza sul lavoro non è un costo, ma un investimento che aumenta la produttività”


Cisl: “La sicurezza sul lavoro non è un costo, ma un investimento che aumenta la produttività”

In un’intervista esclusiva rilasciata ad Andrea Alberizia per Ravenna & Dintorni.it, il segretario generale della Cisl Romagna, Francesco Marinelli, analizza lo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro, chiedendo una visione lungimirante e un cambio di passo istituzionale.

La prevenzione come volano per la crescita economica e non come semplice adempimento burocratico. È questo il messaggio centrale lanciato da Francesco Marinelli, segretario della Cisl Romagna, nell’intervista curata da Andrea Alberizia e pubblicata su Ravenna & Dintorni.it.

Investire nella formazione (anche per i titolari)

Marinelli sottolinea come sia necessario cambiare la narrazione attorno alla sicurezza. Troppo spesso la formazione viene vissuta come una “seccatura” da sbrigare velocemente, mentre dovrebbe essere considerata un asset strategico. Secondo il segretario, la formazione non deve riguardare solo i dipendenti, ma deve essere estesa obbligatoriamente anche ai titolari d’impresa, per radicare una vera cultura della prevenzione ai vertici delle organizzazioni.

Il nodo degli appalti e dei controlli

Uno dei punti più critici toccati nell’intervista riguarda la catena degli appalti e dei subappalti, spesso identificata come una delle cause primarie degli infortuni. Marinelli ha riferito della sollecitazione inviata insieme a Cgil e Uil alla Prefettura per aggiornare i protocolli sugli appalti: i testi sarebbero pronti da mesi, ma manca ancora la firma definitiva per renderli operativi.

Sul fronte dei controlli, il segretario non usa giri di parole: “Mancano le forze per mettere in campo una vigilanza costante”. Nonostante l’elevata competenza degli organi di vigilanza attuali, la carenza cronica di ispettori e medici del lavoro a livello nazionale limita l’efficacia dell’attività repressiva e preventiva.

Un nuovo approccio per le imprese

In conclusione, Marinelli evidenzia come le norme in Italia siano tra le più avanzate, ma ciò che manca è una “visione lungimirante” da parte di alcune imprese. La sicurezza e il benessere lavorativo sono oggi fattori determinanti anche per attrarre i giovani talenti, che cercano sempre più contesti lavorativi sani e orientati alla crescita personale.

L’intervista completa di Andrea Alberizia a Francesco Marinelli è disponibile sul portale di Ravenna & Dintorni.it.

Cisl: «La prevenzione per la sicurezza sul lavoro aumenta la produttività»

 



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