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Sanità Romagna, Mario Giovanni Cozza (CISL FP) a “Fatti e Opinioni”: sbloccati 5 milioni per il Pronto Soccorso.


Sanità Romagna, Mario Giovanni Cozza (CISL FP) a “Fatti e Opinioni”: sbloccati 5 milioni per il Pronto Soccorso.

Indennità fino a 400 euro al mese e migliaia di euro di arretrati per i lavoratori dell’emergenza-urgenza.

Non è solo una questione di cifre, ma di riconoscimento professionale per chi opera quotidianamente sul “fronte” più caldo della sanità pubblica. Mario Giovanni Cozza, Segretario Generale della CISL Funzione Pubblica Romagna, è intervenuto come ospite negli studi di Fatti e Opinioni per fare il punto sul recente accordo siglato con la Regione Emilia-Romagna, un’intesa che sblocca risorse fondamentali per il personale dell’emergenza-urgenza.

Al centro dell’intervista la ripartizione di 19 milioni di euro a livello regionale, di cui oltre 5 milioni approderanno direttamente nelle casse dell’AUSL Romagna. Durante l’intervista, Cozza ha sottolineato come questo risultato sia la traduzione concreta del contratto nazionale 2022-2024, fortemente rivendicato dal sindacato per dare ossigeno a categorie professionali sottoposte a carichi di lavoro e stress crescenti.

L’impatto economico sulle buste paga dei professionisti romagnoli sarà sensibile e, soprattutto, retroattivo. Il segretario ha spiegato che gli arretrati, calcolati a partire dal gennaio 2023, porteranno benefici economici che in alcuni casi potranno toccare gli 8.000 euro totali per i profili più esposti. Entrando nel dettaglio delle indennità mensili, la contrattazione ha permesso di definire quote differenziate: si parte da una base di circa 260 euro per gli operatori socio-sanitari, gli autisti e il personale tecnico, per salire ai 300 euro delle professioni sanitarie e ai 340 euro per il personale infermieristico del 118 e dei pronto soccorso ostetrici. Il picco della valorizzazione riguarda gli infermieri del pronto soccorso generale, che grazie ai criteri del “miglior favore” applicati dalla Regione potrebbero vedere un incremento mensile di almeno 400 euro.

Tuttavia, il segretario della CISL FP Romagna non ha voluto nascondere le ombre che ancora gravano sul settore. Nonostante la soddisfazione per l’accordo economico, definito un punto di partenza e non di arrivo, resta alta l’allerta sul tema della sicurezza. Cozza ha infatti acceso i riflettori sui dati preoccupanti relativi alle aggressioni ai danni del personale, un fenomeno che non riguarda più soltanto le aree psichiatriche, ma che si sta diffondendo in modo eterogeneo anche nelle degenze ordinarie.

L’intervento a Fatti e Opinioni si è concluso con l’auspicio che questa iniezione di risorse sia il primo passo verso una strategia di tutela più ampia, che unisca alla valorizzazione dello stipendio una maggiore attenzione alla salute e alla dignità di chi garantisce il servizio pubblico in prima fila.



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