Sanità Romagna, l’analisi di Mario Giovanni Cozza a Fatti e Opinioni: “risultato storico, ma serve una svolta sulle assunzioni”
Un’iniezione di risorse per valorizzare il personale, ma anche un grido d’allarme sulla tenuta del sistema. Mario Giovanni Cozza, Segretario Generale della CISL FP Romagna, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Fatti e Opinioni” di Videoregione per illustrare i dettagli del nuovo accordo integrativo siglato con l’AUSL Romagna, un’intesa che interessa oltre 14.000 dipendenti e mette in campo un pacchetto economico di circa 6,8 milioni di euro.
L’accordo, definito “storico” dal segretario, punta a dare ossigeno ai lavoratori attraverso misure concrete di welfare e riconoscimenti professionali. Tra i punti salienti figurano l’introduzione di un contributo per le bollette domestiche di 170 euro netti, il sostegno alle spese scolastiche dei figli fino a 400 euro e lo sblocco di progressioni economiche per oltre 2.000 professionisti.
Il nodo della carenza di personale
Nonostante la soddisfazione per i risultati economici, Cozza ha dedicato una parte significativa dell’intervista alla critica carenza di organico che affligge le strutture romagnole. Se da un lato l’accordo prevede un forte incentivo per i turni aggiuntivi – pagati 60 euro l’ora per gli infermieri e 30 euro per gli OSS – il Segretario ha chiarito che questa non può essere la soluzione definitiva.
“Come organizzazione facciamo il possibile per valorizzare chi si rende disponibile, ma c’è un bisogno disperato di nuovo personale e di assunzioni stabili” – ha dichiarato Cozza – “Dalla Regione ci aspettiamo una svolta decisa: non si può pensare di reggere il sistema solo sulla buona volontà e sui turni extra dei lavoratori già stremati.”
La “fuga” dai reparti più pesanti, come il Pronto Soccorso e il 118, resta una preoccupazione primaria. Proprio per frenare l’abbandono di queste aree strategiche, l’intesa prevede bonus formativi e indennità specifiche tra i 1.000 e i 1.500 euro, cercando di rendere più attrattivi i profili dell’emergenza-urgenza.
Verso il nuovo contratto
L’intesa romagnola si pone come un “apripista” rispetto al contesto nazionale. Secondo Cozza, la firma del contratto 2022-2024 dello scorso ottobre ha tracciato la rotta, ma la vera sfida sarà il triennio 2025-2027. L’obiettivo della CISL FP rimane quello di coniugare un aumento delle retribuzioni base con politiche abitative e servizi che rendano la Romagna un territorio capace di attrarre e trattenere i professionisti della salute.