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Contratto Legno industria: approvata l’ipotesi per il rinnovo del contratto collettivo nazionale


Contratto Legno industria: approvata l’ipotesi per il rinnovo del contratto collettivo nazionale

Importanti avanzamenti su tutela salariale, diritti, sicurezza e relazioni industriali: Feneal UIL Filca CISL e Fillea CGIL firmano l’ipotesi di accordo

E’ stata sottoscritta a Milano l’ipotesi di rinnovo del CCNL legno arredamento industria, dopo un percorso negoziale articolato e complesso, che interessa oltre 190.000 lavoratrici e lavoratori del settore. “La trattativa si è sviluppata in un contesto complesso, con un triennio segnato dalle difficoltà nazionali dell’ultimo quadriennio, l’aumento dei costi energetici, dall’incertezza dei mercati e da una fase di sostanziale fermo che aveva rallentato il pieno svolgimento del confronto contrattuale. Proprio per questo, l’ipotesi di intesa raggiunta rappresenta un passaggio significativo non solo sul piano economico, ma anche sul terreno normativo e delle relazioni sindacali”, spiegano le sigle sindacali.

Sul piano economico, l’intesa di accordo conferma il meccanismo di recupero inflattivo, elemento distintivo del CCNL Legno arredo nel panorama dell’industria e consolida l’applicazione della “doppia pista salariale”. Il rinnovo prevede due aumenti certi sui minimi: il primo, da settembre 2026, pari a 95 euro al parametro 134, area specializzata AS1; il secondo, da gennaio 2027, pari a ulteriori 39 euro sullo stesso parametro. Complessivamente, quindi, le lavoratrici e i lavoratori acquisiranno 134 euro certi sui minimi contrattuali, pari a circa l’8,2% sulla paga base minima del parametro 134. A questi importi si aggiungeranno gli adeguamenti IPCA previsti a gennaio 2027 e gennaio 2028 e oggi stimati intorno al 2,4%, e al 2,6%. In questa prospettiva, ai 134 euro già definiti dall’’ipotesi di accordo sui minimi si sommerebbero ulteriori quote di recupero inflattivo, portando l’intervento salariale complessivo a un valore stimato superiore ai 250 euro a livello AS1. Si tratta di un risultato importante, soprattutto se collocato in un contesto economico segnato da un’inflazione nuovamente in salita, ma ancora distante dai picchi registrati nel 2023. La capacità del contratto di combinare aumenti certi e recupero inflattivo conferma il valore di un modello contrattuale unico nel panorama industriale, capace di difendere il potere d’acquisto e di restituire valore al lavoro delle donne e degli uomini del settore legno-arredo.

Di fondamentale importanza il passaggio automatico dal livello AE1 al livello AE2, che produrrà i suoi primi effetti a partire da giugno 2027 e, successivamente, da gennaio 2028, interessando progressivamente tutti i lavoratori. Si tratta di un risultato politicamente rilevante, perché introduce nel sistema di classificazione un principio concreto di crescita professionale, riconoscendo il diritto al passaggio di livello dopo una permanenza prolungata nel livello di ingresso. Altrettanto centrale è stato il confronto sul recupero inflattivo, confermando il riferimento all’IPCA reale non depurato dai costi energetici, in una fase nella quale la difesa del potere d’acquisto resta una priorità assoluta per le lavoratrici e i lavoratori. Aumentano inoltre le percentuali di indennità per lavoro straordinario, notturno e festivo, vengono rafforzati gli scatti di anzianità e viene riconosciuta una tantum per i mesi di carenza contrattuale.

Sul piano normativo, l’ipotesi di rinnovo contiene numerosi avanzamenti che rafforzano il contratto e qualificano il sistema di relazioni industriali del settore con l’avvio del gruppo di lavoro sull’inquadramento professionale, rafforzamento della rappresentanza per la sicurezza, con aumento del numero di RLS da uno a due nelle aziende sopra i 120 dipendenti, inserimento delle tutele previste dal protocollo calore, nuove procedure sui mancati infortuni, miglioramenti su congedi, permessi, malattie gravi, appalti e legalità lungo la filiera. Inoltre, viene inserito un protocollo sulle violenze di genere con approcci innovativi rispetto alla sensibilizzazione del tema.

L’ipotesi di rinnovo del CCNL Legno Industria rappresenta un risultato importante per tutto il settore e per le tutele per i dipendenti del settore, la parola ora ai lavoratori e alle lavoratrici che nelle assemblee sindacali nei luoghi di lavoro esprimeranno il loro voto sull’ipotesi di accordo.



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