
Gruppo 8, i sindacati chiedono più controlli per tutelare l’economia locale
Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil intervengono sulla vicenda dell’azienda sottoposta ad amministrazione giudiziaria. Al centro la tutela dei lavoratori, il contrasto allo sfruttamento e il rafforzamento delle attività di prevenzione e vigilanza.
Più controlli sul territorio, maggiori risorse per gli enti preposti alla vigilanza e più attenzione alla tutela dei lavoratori e dell’economia locale. È quanto chiedono Valerio Garattoni, segretario territoriale Feneal Uil Forlì, Matteo Davitti, segretario generale Filca Cisl Romagna, e Ana Laura Cisneros, segretaria generale Fillea Cgil Forlì-Cesena, intervenendo sulla vicenda del Gruppo 8.
L’azienda, finita al centro di un procedimento giudiziario relativo a ipotesi di sfruttamento del lavoro e caporalato, è stata sottoposta ad amministrazione giudiziaria. Una situazione che, secondo le organizzazioni sindacali, pone interrogativi importanti sia sulle condizioni dei lavoratori coinvolti sia sulla necessità di rafforzare i controlli per prevenire il ripetersi di situazioni analoghe.
I sindacati richiamano in particolare l’attenzione sulle ricadute occupazionali e sociali della vicenda, sottolineando l’importanza di garantire adeguate tutele ai lavoratori e di contrastare fenomeni di illegalità che, a loro avviso, rischiano di compromettere la tenuta del sistema produttivo locale.
“Esprimiamo forte preoccupazione per la vicenda del Gruppo 8, al centro di un procedimento giudiziario relativo a ipotesi di sfruttamento del lavoro e caporalato. L’azienda, sottoposta ad amministrazione giudiziaria da poco più di una settimana, ha ormai abbandonato il territorio, lasciando i lavoratori senza occupazione e senza aver garantito loro adeguate tutele sul fronte degli ammortizzatori sociali. Ci preoccupa il quadro che emerge da queste vicende e che da anni denunciamo: lavoro nero, condizioni igienico-sanitarie precarie, strutture utilizzate come dormitori, possibili fenomeni di intermediazione illecita e sfruttamento della manodopera. Da tempo segnaliamo la presenza di queste realtà produttive sul territorio, chiedendo di prevenire e contrastare fenomeni che non possono essere considerati marginali né affrontati soltanto quando emergono situazioni ormai compromesse. Per questo riteniamo indispensabile che gli enti preposti ai controlli, alle indagini e alla tutela della legalità possano disporre di personale adeguatamente formato, risorse e strumenti sufficienti per svolgere il proprio lavoro con continuità ed efficacia. Senza un rafforzamento delle attività di prevenzione e vigilanza, il rischio è che l’illegalità si radichi e diventi strutturale, anche attraverso l’infiltrazione della criminalità organizzata in settori fondamentali per l’economia locale e per la tenuta sociale della comunità”
Valerio Garattoni, segretario territoriale Feneal Uil Forlì
Matteo Davitti, segretario generale Filca Cisl Romagna
Ana Laura Cisneros, segretaria generale Fillea Cgil Forlì-Cesena







