Skip to main content

Via Renato Serra, 15 – 47521 Cesena (FC)
Tel. 0547644611 – Fax 0547611220
cisl.romagna@cisl.it – ust.romagna@pec.cisl.it

27 gennaio “Giorno della Memoria”


 

27 gennaio “Giorno della Memoria”.

Ricordare per non dimenticare: storie di ieri e di oggi

Immagina una notte fredda, una porta che si spalanca con violenza. Famiglie intere strappate dai loro letti, costrette a lasciare le loro case, i loro ricordi, le loro vite. Amici e vicini che tacciono, che voltano le spalle, mentre i passi di chi viene portato via risuonano per le strade. Questa è stata la Shoah.

Milioni di persone – uomini, donne, bambini – furono ammassati nei vagoni piombati come merci senza valore, spediti verso un destino che non conoscevano. Quei numeri tatuati sulle braccia raccontano il disprezzo, la spersonalizzazione, l’annientamento di ogni traccia di umanità. Quei campi di sterminio, circondati da filo spinato, furono il teatro di un orrore che il mondo non aveva mai conosciuto.

Oggi guardiamo quelle immagini: le file interminabili di scarpe, le valigie dimenticate, i volti segnati dalla fame e dalla paura. Sono immagini che bruciano, che ci chiedono di non dimenticare. Perché dimenticare significherebbe permettere che tutto questo accada di nuovo.

Ma il ricordo non riguarda solo il passato. Ancora oggi, in molte parti del mondo, ci sono persone costrette a fuggire dalle loro case. Genocidi, persecuzioni e violenze continuano a devastare intere comunità. In Myanmar, i Rohingya sono stati massacrati e costretti a fuggire in condizioni disumane. In Siria, una guerra senza fine ha lasciato milioni di sfollati, mentre nel Mediterraneo, migliaia di vite si perdono ogni anno nel tentativo di cercare un futuro.

Guardare a questi drammi e rimanere in silenzio è come chiudere gli occhi davanti ai treni della Shoah. È scegliere l’indifferenza, lo stesso silenzio che ha permesso al male di prosperare allora.

Ma c’è un’alternativa.

Possiamo scegliere di ricordare. Ricordare i nomi di chi è stato strappato alla vita. Ricordare le storie dei sopravvissuti, che ancora oggi ci raccontano cosa significhi perdere tutto e continuare a lottare. Ricordare non è solo un tributo al passato, ma una promessa al futuro: la promessa di non ripetere gli errori, di non permettere mai più che l’odio prevalga.

Ogni 27 gennaio, nella Giornata della Memoria, fermiamoci per riflettere. Ma non limitiamoci a una sola giornata. Ogni giorno è un’occasione per agire, per combattere l’odio e la discriminazione, per costruire un mondo in cui nessuno venga più perseguitato per ciò che è, per ciò in cui crede o per la sua identità.

Non dimenticare è una scelta. E scegliere di ricordare significa essere parte del cambiamento.

Ricorda le vittime della Shoah. Ricorda le tragedie del presente. Perché la memoria non è solo un atto di giustizia: è un atto di coraggio.



Condividi sui social!
Notizie correlate