Passa al contenuto principale

Via Renato Serra, 15 – 47521 Cesena (FC)
Tel. 0547644611 – Fax 0547611220
cisl.romagna@cisl.it – ust.romagna@pec.cisl.it

Appalti pubblici: firmato il nuovo Protocollo d’intesa tra Comune di Santarcangelo, CGIL Rimini e CISL Romagna


Tag:

Appalti pubblici: firmato il nuovo Protocollo d’intesa tra Comune di Santarcangelo, CGIL Rimini e CISL Romagna

Elena Fiero (CISL Romagna): “Un accordo che rafforza la qualità del lavoro, promuove legalità e sicurezza e valorizza il ruolo della contrattazione collettiva negli appalti pubblici.”

Promuovere la qualità dell’occupazione, garantire la piena applicazione dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro maggiormente rappresentativi, rafforzare la legalità negli appalti e assicurare maggiori tutele a lavoratrici e lavoratori. Sono questi gli obiettivi del nuovo Protocollo d’intesa per la qualità, la legalità e la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici negli appalti di lavori e servizi, sottoscritto questa mattina presso la Residenza Municipale dal Comune di Santarcangelo di Romagna, CGIL Rimini e CISL Romagna.

Alla sottoscrizione erano presenti il Sindaco Filippo Sacchetti, la Vicesegretaria Generale Laura Facondini, Elena Fiero per CISL Romagna, Francesca Lilla Parco e Renzo Crociati per CGIL Rimini.

Il Protocollo introduce importanti strumenti per qualificare il sistema degli appalti pubblici e rafforzare la tutela del lavoro. Tra gli aspetti più innovativi vi è l’individuazione preventiva di circa 150 Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, con i relativi codici CNEL e ATECO, garantendo l’applicazione dei contratti sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative e l’estensione delle stesse tutele anche ai lavoratori impiegati nei subappalti.

L’accordo interviene inoltre sui criteri di aggiudicazione delle gare, riducendo il peso attribuito al prezzo dal 25% al 20% del punteggio complessivo e rafforzando la valutazione degli elementi qualitativi, tra cui sicurezza, formazione, sostenibilità e responsabilità sociale delle imprese. Viene inoltre escluso il ricorso al subappalto a cascata, rafforzando la trasparenza lungo tutta la filiera degli appalti.

Particolare attenzione è dedicata alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Protocollo introduce infatti uno specifico articolo sulla prevenzione del rischio da stress termico e delle ondate di calore, impegnando l’Amministrazione ad adottare misure organizzative adeguate per le attività svolte all’aperto o in condizioni di elevate temperature. Sono inoltre previste la formazione obbligatoria sulla sicurezza prima dell’avvio delle attività, verifiche sulla corretta applicazione dei contratti e controlli sulla comprensione della lingua veicolare nei luoghi di lavoro. L’intesa estende infine il DURC di congruità della manodopera ai servizi e alle forniture e riduce a sette giorni i tempi di comunicazione alle organizzazioni sindacali in caso di cambio di appalto.

Con questo Protocollo rafforziamo un modello di appalti pubblici che mette al centro la qualità del lavoro, la legalità e la tutela delle persone – dichiara Elena Fiero, Segretaria CISL Romagna.

L’individuazione preventiva dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro maggiormente rappresentativi rappresenta una scelta di grande valore, perché garantisce regole certe, contrasta il dumping contrattuale e assicura ai lavoratori le stesse tutele lungo tutta la filiera degli appalti e dei subappalti. Al tempo stesso, la valorizzazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con un peso maggiore attribuito alla qualità, alla sicurezza, alla formazione e alla responsabilità sociale delle imprese, conferma la volontà di promuovere un modello di sviluppo che metta al centro il lavoro e non il massimo ribasso.”

“Particolarmente significativa è anche l’attenzione dedicata al rischio da stress termico, tema sempre più attuale che richiede strumenti concreti di prevenzione e organizzazione del lavoro – conclude Elena Fiero -. Questo Protocollo dimostra che il confronto tra istituzioni e parti sociali può produrre risultati importanti, capaci di coniugare sviluppo, trasparenza, sicurezza e tutela dei diritti, offrendo un modello positivo per tutto il territorio.”

Il Protocollo avrà durata triennale, rinnovabile per un ulteriore triennio, e prevede un confronto periodico con cadenza semestrale tra le Parti per monitorarne l’attuazione e verificarne la corretta applicazione.



Condividi sui social!
Notizie correlate