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Bilancio regionale: accordo con i sindacati, ripristinata la progressività fiscale


Bilancio regionale: accordo con i sindacati, ripristinata la progressività fiscale

Dopo un lungo confronto tra la Regione Emilia-Romagna e le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, si è giunti a un’intesa sulle linee del bilancio preventivo 2025-2027. I rappresentanti dei lavoratori esprimono soddisfazione per il ripristino di un metodo di confronto basato sul rispetto del ruolo delle parti, consolidando una tradizione di dialogo costruttivo con l’amministrazione regionale.

Le sfide del bilancio e la tutela dell’equità

Il bilancio regionale si inserisce in un contesto di difficoltà economiche generalizzate, con redditi da lavoro e pensioni sotto pressione. Tra le priorità della manovra figurano la salvaguardia della sanità pubblica, il potenziamento del welfare e il sostegno alle persone anziane e con disabilità. Inoltre, vengono affrontati temi cruciali come il diritto alla casa, la mobilità sostenibile e la sicurezza del territorio.

Uno dei punti critici era la gestione delle entrate fiscali e il rischio di squilibri nell’imposizione tributaria. Grazie al confronto con i sindacati, è stato raggiunto un accordo che ripristina il principio della progressività per l’addizionale IRPEF, coinvolgendo la fascia di reddito tra i 28.000 e i 50.000 euro. Le fasce di reddito più basse, invece, resteranno escluse dagli aumenti.

Ticket sui farmaci: confermata l’esenzione per le fasce deboli

Un altro tema affrontato riguarda l’introduzione dei ticket sui farmaci. Anche in questo caso, i sindacati registrano un risultato positivo: non verranno colpite le persone già esenti dal ticket per reddito o per patologia. Inoltre, a partire dal 2026, l’intervento sarà rimodulato in modo progressivo, tenendo conto della situazione economica e patrimoniale complessiva delle famiglie.

Verso la riforma della sanità regionale

Cgil, Cisl e Uil sottolineano infine il loro impegno per la riforma del servizio sanitario regionale, puntando sul potenziamento dei servizi per la salute e la sicurezza sul lavoro, nonché su quelli dedicati alla non autosufficienza. Un’attenzione particolare sarà riservata alla valorizzazione del personale sanitario e alla piena attuazione della delibera sul nuovo accreditamento socio-sanitario.

I sindacati auspicano che il confronto con la Regione prosegua nella stessa direzione anche nelle fasi di assestamento del bilancio, con l’obiettivo di redistribuire in modo equo il prelievo fiscale. L’obiettivo è quello di alleggerire il carico su redditi da lavoro e pensioni, spostando la pressione fiscale su altre forme di reddito, come il profitto e la rendita.

Maggiori info su www.cislemiliaromagna.it



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