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Blocco superbonus edilizia: migliaia di posti di lavoro a rischio


20 febbraio 2023

“Il blocco della cessione del credito e dello sconto in fattura sui bonus edilizi, compreso il Superbonus, mette a rischio decine di migliaia di aziende e oltre 100mila posti di lavoro a livello nazionale. Le prime avvisaglie c’erano già state, perché molti lavoratori lamentavano il ritardo dello stipendio a causa della sempre meno disponibilità liquida delle imprese. Ora con questa scelta il Governo rischia di innescare una vera bomba sociale”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Filca Cisl nazionale, Enzo Pelle. “Rischiamo di disperdere un patrimonio di professionalità che è fondamentale per il cambiamento del Paese – ha aggiunto Pelle – e che è indispensabile per realizzare quanto previsto dallo stesso Pnrr”.

“Bisogna trovare la strada perché parte di questo patrimonio di lavoratori possa essere garantita, anche trovando soluzioni di semplificazione normativa per accelerare le opere del Pnrr. Si rischia di avere una delle più grandi vertenze del lavoro del nostro Paese, con una portata di gran lunga maggiore di quelle che avvengono nei grandi gruppi, che fanno notizia. Il settore – ribadisce il segretario generale della Filca – ha bisogno di politiche industriali e di lungo periodo, e visto che c’è un governo politico è il momento di affrontare in modo strutturale le politiche del settore e dell’abitare. Bisogna rivedere i bonus garantendo i redditi più bassi e le classi energetiche più basse, considerando anche la densità abitativa dei luoghi di intervento e utilizzando strumenti emergenziali. Per questo – conclude Pelle – è bene che vengano convocati anche i sindacati del settore, perché c‘è bisogno di un confronto che tuteli un pezzo del lavoro strategico per il futuro dell’Italia”.

Mauro Venulejo, segretario generale Filca Emilia-Romagna teme soprattutto per “le aziende più piccole, con pochi dipendenti. Si rischia una bomba sociale. Da tempo diversi lavoratori vengono nelle nostre sedi lamentando ritardi negli stipendi. Il nodo dei crediti incagliati, della mancanza di liquidità delle aziende è noto. Ora il settore rischia di implodere”, spiega il numero uno locale degli edili Cisl. Che, però, apre a modifiche al Superbonus: “Deve garantire classi energetici e redditi più bassi, mettendo in campo possibilità di utilizzo di strumenti emergenziali. Non critichiamo la misura, ma come è stata utilizzata”.

 



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