
C.A.C. Cesena: approvato il nuovo contratto integrativo
Per la prima volta tutelata la carenza di malattia dei lavoratori agricoli stagionali
Le lavoratrici e i lavoratori della Cooperativa Agricola Cesenate (C.A.C.) il 6 luglio 2026, in occasione delle assemblee sindacali, hanno approvato il rinnovo del contratto integrativo aziendale per il quadriennio 2026-2029, sottoscritto dalle organizzazioni sindacali territoriali FLAI-CGIL, FAI-CISL, UILA-UIL, dalle RSU e dall’azienda. L’intesa introduce importanti miglioramenti in materia di tutele, salario, continuità occupazionale e sicurezza sul lavoro.
Il risultato più significativo riguarda il riconoscimento, per la prima volta, di una tutela economica della carenza di malattia per le lavoratrici e i lavoratori stagionali, superando una delle principali disparità storiche del settore agricolo. L’accordo prevede la copertura economica del 100% dei primi tre giorni di carenza per i primi due eventi di malattia dell’anno, del 66% per il terzo evento e del 50% per il quarto, determinando una sostanziale equiparazione delle tutele economiche con quelle riconosciute ai lavoratori a tempo indeterminato.
L’intesa garantisce inoltre un incremento retributivo immediato, attraverso l’anticipazione di una quota della tranche di aumento economico prevista dal CCNL per il mese di febbraio 2027 e il riconoscimento di un’indennità ulteriore per il lavoro nel turno notturno.
Sul fronte della continuità occupazionale viene rafforzata la garanzia: la precedente fascia delle 104 giornate viene integralmente sostituita con quella delle 120 giornate, in coerenza con quanto previsto dal CCNL cooperative agricole, offrendo maggiori garanzie occupazionali e di reddito alla manodopera stagionale.
L’accordo valorizza inoltre l’esperienza e la professionalità maturate nel tempo attraverso un significativo incremento del Bonus Professionale, che raggiungerà i 350 euro annui dal decimo anno di anzianità, con un aumento superiore al 60% rispetto al precedente sistema.
Sul piano salariale viene inoltre introdotto un meccanismo strutturale di tutela del potere d’acquisto: il salario variabile sarà rivalutato annualmente in base all’indice IPCA, preservando nel tempo il valore economico dei premi collegati alla qualità del lavoro e ai risultati aziendali.
Importanti novità anche sul fronte della salute e della sicurezza. Per le preposte e i preposti che hanno svolto il corso specifico, l’azienda si farà integralmente carico di una polizza assicurativa per la tutela legale, riconoscendo le responsabilità connesse a questo ruolo. La misura interesserà fin da subito circa quaranta lavoratrici e lavoratori.
“Il voto delle lavoratrici e dei lavoratori conferisce piena legittimazione a un accordo che rafforza concretamente le tutele nel settore agricolo, superando una storica disparità di trattamento tra stagionali e indeterminati. È il risultato di un lavoro serio e partecipato del sindacato unitario e delle RSU, che dimostra come attraverso il confronto sia possibile migliorare davvero le condizioni di lavoro.”
Lo dichiarano congiuntamente Sonia Bendoni (FLAI-CGIL), Roger Raganini (FAI-CISL) e Matteo Zaccariello (UILA-UIL).









