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Cgil, Cisl e Uil lanciano l’appello all’unità contro la crisi sociale del paese


8 maggio 2023

Cgil Cisl e Uil lanciano l’appello all’unità contro la crisi sociale del paese. “Le italiane e gli italiani hanno bisogno di risposte immediate, risposte che non potranno arrivare da una singola voce ma solo dall’insieme delle energie di cui possiamo disporre”, ha dichiarato il Segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra. Sono molte e complesse le questioni da affrontare: le disuguaglianze, il disagio sociale, la guerra in Ucraina, la crisi energetica e l’inflazione, le condizioni dei migranti, degli anziani non autosufficienti, dei giovani e delle donne costrette ai margini del mercato del lavoro.

C’è bisogno di un grande soprassalto di consapevolezza e di un dialogo costruttivo fra le parti sociali per mettere al centro la dignità e stabilità del lavoro. La convocazione del governo a Palazzo Chigi per esporre i contenuti del Decreto sul lavoro è un passo positivo ma tardivo, e se resterà un episodio isolato, allora sapremo tirare tutte le conseguenze del caso, ha avvertito Sbarra.

Le organizzazioni sindacali chiedono più investimenti nella sanità, nelle politiche sociali, nella non autosufficienza, nella scuola, negli enti locali, nella ricerca e nell’innovazione digitale, nonché un sistema pensionistico flessibile, stabile e inclusivo e un fisco redistributivo che alleggerisca i ceti medi e popolari del lavoro e delle pensioni. Ma non basta tenere a posto i conti pubblici con i tagli alla spesa pubblica: c’è bisogno di un lavoro stabile, sicuro e di qualità per evitare la carneficina sul lavoro, con le quattro persone che muoiono ogni giorno nei luoghi di lavoro.

La Cisl ha dimostrato di avere molta responsabilità nell’affrontare le difficoltà, ma non può durare a lungo questo senso di responsabilità e di pazienza se non ci saranno risposte concrete. Il giudizio delle azioni altrui deve essere basato sui risultati concreti anziché sulle parole. La Cisl si batte continuamente, dialoga, contratta, incalza istituzioni e controparti sociali e si mobilita quando serve in modo responsabile e intransigente.

Oltre 400 cislini romagnali si sono riuniti in piazza Maggiore per far sentire la propria voce e ricordare ai nostri governanti che il futuro del nostro paese dipende dall’impegno collettivo. Guidati dal Segretario Generale Francesco Marinelli, i partecipanti alla manifestazione hanno ribadito l’importanza di una reale attenzione alle esigenze delle fasce sociali più deboli. Le organizzazioni sindacali hanno evidenziato questi temi al centro della loro attenzione e i cittadini attivi hanno deciso di appoggiare queste rivendicazioni con forza.

La manifestazione dimostra l’importanza e la voglia di dialogo e di partecipazione attiva da parte dei cittadini. Una partecipazione che deve essere sempre più diffusa ed attiva, soprattutto in un momento di grande difficoltà come quello che stiamo vivendo.

La voce dei lavoratori, lavoratrici, pensionati e pensionate è stata sentita forte e chiara ed ora è importante che l’impegno collettivo non si fermi qui, ma che possa continuare a diffondersi e a crescere in tutto il paese. Solo così si potranno costruire politiche sociali che siano davvero in grado di affrontare le sfide future.

Francesco Marinelli Bologna 6 maggio 2023.JPG



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