Clima, sicurezza e sostenibilità al centro del seminario dell’11 novembre a Fusignano
Rinnovato il protocollo d’intesa “Futuro Green 2030”, firmato anche dalla Cisl Romagna
Lunedì 11 novembre, all’auditorium Arcangelo Corelli di Fusignano, si è svolto il seminario dal titolo «Sicurezza, mitigazione e adattamento: il Paesc e il piano di Protezione civile per un Futuro Green 2030», promosso dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di amministratori, tecnici, professionisti e cittadini, che si sono confrontati sui temi della resilienza climatica, della pianificazione territoriale e della sostenibilità ambientale.
Il pomeriggio si è aperto con la firma del rinnovato protocollo d’intesa “Futuro Green 2030”, un patto simbolico e operativo che sancisce l’impegno condiviso di enti locali, istituzioni e organizzazioni per la sostenibilità e la sicurezza ambientale, con uno sguardo proiettato al 2029.

Tra i firmatari anche la Cisl Romagna, rappresentata da Fabrizio Liverani, responsabile territoriale del Distretto Bassa Romagna, a testimonianza del ruolo attivo delle parti sociali nel promuovere una transizione ecologica equa e condivisa. «La sostenibilità ambientale e la sicurezza del territorio – sottolinea Liverani – sono temi che si intrecciano con la qualità del lavoro e della vita delle persone. Partecipare a Futuro Green 2030 significa contribuire a costruire comunità più sicure, inclusive e orientate al futuro».
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Fusignano Nicola Pondi e dei colleghi Stefano Sangiorgi (delegato all’Ambiente per l’Unione) e Matteo Giacomoni (delegato alla Protezione civile), il meteorologo Pierluigi Randi, presidente dell’Associazione Meteo Professionisti (Ampro), ha offerto un’analisi chiara e scientificamente fondata degli eventi meteorologici estremi che negli ultimi anni hanno colpito il territorio. Randi ha ricordato come il cambiamento climatico non rappresenti più un rischio futuro, ma una realtà da affrontare con competenza e responsabilità.
Il tema della mitigazione e dell’adattamento è stato al centro degli interventi di Marina Doni e Alice Dosi dell’Area Territorio e Ambiente dell’Ucbr, che hanno presentato il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (Paesc) e le azioni di transizione energetica avviate nei Comuni della Bassa Romagna. Si tratta di iniziative che mirano a ridurre le emissioni, promuovere l’efficienza energetica e rafforzare la resilienza del territorio.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla protezione civile, con gli interventi di David Minguzzi e Danny Zannoni del Servizio Coordinamento Protezione civile, che hanno condiviso l’esperienza maturata nella gestione delle emergenze legate alle alluvioni del 2023 e del 2024. L’analisi ha messo in evidenza l’importanza della pianificazione, della formazione e della collaborazione interistituzionale nella gestione delle crisi.
La comunicazione in emergenza è stata affrontata da Mariangela Baroni del Servizio Comunicazione e Informazione, che ha illustrato le strategie per una comunicazione tempestiva, efficace e affidabile nei momenti di crisi.
Infine, Federico Vespignani, dirigente dell’Unità organizzativa per la ricostruzione privata, ha approfondito il tema del post emergenza, presentando le misure di sostegno a cittadini e imprese, con particolare attenzione a procedure, tempistiche e rendicontazione.
Come sottolineato dai sindaci intervenuti, «il seminario – valido anche per il riconoscimento dei crediti formativi professionali – ha confermato il ruolo dell’Unione della Bassa Romagna come laboratorio di innovazione amministrativa e ambientale, dove sostenibilità, sicurezza e cooperazione si incontrano per dare forma a una strategia comune di adattamento al cambiamento climatico».