
Cooperazione sociale, siglato l’accordo regionale sul premio di risultato: fino a 550 euro per i lavoratori dal 2027. Coinvolto un settore da 67mila addetti
Le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative sociali dell’Emilia-Romagna potranno ricevere dal 2027 un premio di risultato con un valore di riferimento di 550 euro, legato all’andamento economico e agli obiettivi raggiunti dalle singole cooperative. È quanto prevede l’accordo regionale di secondo livello sottoscritto dalle centrali cooperative e dalle organizzazioni sindacali, che introduce per la prima volta un sistema di premialità territoriale rivolto ai dipendenti del settore sociosanitario, assistenziale, educativo e dell’inserimento lavorativo.
L’intesa è stata firmata il 28 ottobre a Bologna da AGCI Imprese Sociali Emilia-Romagna, Confcooperative Federsolidarietà Emilia-Romagna e Legacoopsociali Emilia-Romagna, insieme a Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fp e Uiltucs Emilia-Romagna. L’obiettivo è riconoscere anche sul piano economico il contributo dei lavoratori alla qualità e alla continuità dei servizi, attraverso un meccanismo che tenga conto dei risultati conseguiti dalle imprese cooperative.
Il premio avrà un valore di riferimento di 550 euro, uguale per tutti i livelli di inquadramento, ma non sarà corrisposto automaticamente. L’erogazione sarà infatti subordinata alla presenza di un utile di bilancio e al raggiungimento di specifici indicatori di risultato da parte di ciascuna cooperativa.
I parametri individuati dall’accordo riguardano produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione. L’importo effettivamente riconosciuto dipenderà quindi dai risultati raggiunti, mentre le somme complessivamente destinate ai premi non potranno superare il 35% dell’utile di bilancio della singola cooperativa.
È prevista inoltre una possibilità aggiuntiva per i dipendenti: anziché ricevere il premio in denaro, potranno scegliere di destinarlo a strumenti di welfare o alla previdenza complementare. In entrambi i casi l’importo riconosciuto sarà maggiorato del 10%. A titolo di riferimento, un premio di 550 euro destinato a una di queste due opzioni raggiungerebbe quindi 605 euro.
L’accordo ha carattere sperimentale e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2028. Le prime erogazioni sono previste nel 2027, sulla base dei risultati economici e degli obiettivi conseguiti dalle cooperative nel corso del 2026.
Si tratta di un’intesa che interessa un comparto particolarmente rilevante per l’organizzazione dei servizi sociali, educativi e assistenziali dell’Emilia-Romagna. Secondo i dati diffusi dalle organizzazioni firmatarie, la cooperazione sociale regionale conta 1.012 cooperative e 66.794 addetti, con un volume complessivo di ricavi pari a 2,7 miliardi di euro.
Il settore si caratterizza anche per una forte presenza femminile: il 74% degli occupati è costituito da donne, mentre l’11% dei dipendenti è di origine straniera. Le donne ricoprono inoltre la presidenza del 41% delle cooperative sociali.
L’introduzione del Premio Territoriale di Risultato rappresenta, nelle intenzioni delle parti firmatarie, un ulteriore passo nel riconoscimento del lavoro svolto quotidianamente dagli operatori impegnati nei servizi alla persona e nei percorsi di inclusione lavorativa, collegando una parte del trattamento economico ai risultati delle organizzazioni.
Le centrali cooperative e le organizzazioni sindacali esprimono soddisfazione per il raggiungimento dell’intesa, sottolineando il valore della contrattazione territoriale come strumento per migliorare le condizioni economiche e professionali degli addetti e, allo stesso tempo, sostenere la qualità dei servizi.
L’accordo ribadisce anche l’impegno comune per la corretta applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro e il contrasto al dumping contrattuale, cioè al ricorso a contratti meno tutelanti per ridurre il costo del lavoro. Obiettivi che le parti considerano prioritari per garantire condizioni più eque ai dipendenti e favorire un’organizzazione dei servizi fondata sulla qualità del lavoro.
Con il nuovo premio, il sistema della cooperazione sociale dell’Emilia-Romagna introduce dunque uno strumento economico aggiuntivo, il cui valore effettivo sarà verificato nei prossimi anni attraverso l’applicazione sperimentale dell’accordo e i risultati ottenuti dalle singole cooperative.



