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Elena Fiero (CISL Romagna): “Serve un patto territoriale per gli anziani. L’assistenza è al limite”


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Elena Fiero (CISL Romagna): “Serve un patto territoriale per gli anziani. L’assistenza è al limite”

«Il futuro parla chiaro: l’Italia – e la Romagna in particolare – sarà sempre più anziana. Ma continuiamo ad affrontare questa realtà con strumenti inadeguati. Serve un’azione condivisa, concreta e duratura».

È quanto afferma Elena Fiero, segretaria confederale della CISL Romagna, nell’intervista rilasciata nei giorni scorsi a Filomena Armentano per Il Ponte di Rimini, commentando i dati diffusi durante il quarto congresso della Federazione Nazionale Pensionati (FNP), che conta oltre 30mila iscritti sul territorio.

L’invecchiamento della popolazione è un trend ormai strutturale: nella sola provincia di Rimini, gli over 65 sono 37.924, pari al 25% della popolazione, con un incremento di 566 unità rispetto al 2023. Le proiezioni al 2042 indicano un aumento degli over 80 e un calo costante dei giovani e degli adulti in età lavorativa.

«Ci troviamo di fronte a un cambiamento profondo, che non possiamo continuare a ignorare – sottolinea Fiero –. La rete dell’assistenza, così com’è oggi, non regge più. Le famiglie sono lasciate da sole, i costi sono elevatissimi, e le strutture pubbliche non sono all’altezza del fabbisogno».

La fotografia scattata dalla CISL è preoccupante: nei distretti di Rimini e Riccione le liste d’attesa per un posto in una CRA (Casa Residenza per Anziani) superano i 20 mesi. Il tasso di copertura rispetto agli over 75 è sotto il minimo del 3%: Rimini è ferma al 2,3%, Riccione al 2,43%.

E anche per chi vive in famiglia, le difficoltà non mancano. «L’assistenza pubblica si traduce in appena tre ore settimanali. Il resto è tutto sulle spalle dei caregiver familiari – denuncia Fiero –. Una badante convivente costa almeno 1.500 euro al mese, una non convivente fino a 1.700. Parliamo di oltre 20mila euro all’anno. E i tempi per ottenere invalidità e accedere ai servizi di sollievo sono lunghissimi».

Non mancano però segnali incoraggianti. Tra questi, l’esperienza degli operatori socio-sanitari di quartiere, attivi nel distretto di Rimini nord: «Cercano attivamente le persone anziane sole, che spesso non sono nemmeno in grado di chiedere aiuto», evidenzia Fiero.

Altro elemento di forza è il volontariato, a cui Fiero riconosce «un ruolo instancabile, fondamentale per tenere insieme la comunità». A Rimini, il Giro nonni della Caritas porta ogni giorno pasti e compagnia a decine di anziani. Anteas e Adiconsum offrono assistenza con trasporti, farmaci, truffe, bollette, burocrazia e supporto digitale.

«Ma non possiamo più limitarci a contare sulle buone volontà – conclude Fiero –. L’invecchiamento non è una sorpresa: è una realtà da governare con responsabilità. Servono investimenti strutturali, più posti letto, trasporti capillari, sostegno vero alle famiglie. Non possiamo lasciare soli i nostri anziani».



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