
Forlì, accordo salva-lavoratori alla Bartoletti Rimorchi: c’è l’intesa su incentivi e ricollocazione
La storica azienda forlivese cessa l’attività, ma il tavolo in Comune evita il dramma sociale. Sindacati soddisfatti: “Salvaguardata la dignità delle persone”.
Una potenziale crisi sociale che si trasforma in un modello di gestione condivisa del territorio. Si è conclusa positivamente, almeno sul fronte della tutela del personale, la complessa vicenda della Bartoletti Rimorchi Srl, la storica realtà forlivese che nei mesi scorsi aveva annunciato la cessazione totale e definitiva della propria attività produttiva.
L’intesa ufficiale è stata siglata in Municipio al termine di un intenso lavoro di mediazione guidato dall’Assessorato per le Politiche del lavoro e dell’occupazione del Comune di Forlì. Attorno al tavolo si sono seduti la proprietà aziendale, assistita da Cna, e i rappresentanti territoriali dei sindacati di categoria: Fim Cisl Romagna, Fiom Cgil Forlì-Cesena e Uilm Uil Forlì. Insieme hanno sottoscritto un verbale di accordo che mette in sicurezza il futuro dei dipendenti.
I pilastri dell’accordo: incentivi e outplacement
Il piano di salvaguardia concordato tra le parti punta a mitigare l’impatto sociale del licenziamento collettivo attraverso azioni concrete e immediate.
Da un lato è stata garantita la ricollocazione attiva del personale: grazie a canali preferenziali e al dialogo con il tessuto imprenditoriale forlivese, l’obiettivo è riassorbire rapidamente i lavoratori, le cui elevate competenze professionali rappresentano un valore che il territorio non può permettersi di perdere.
Dall’altro, sul fronte del sostegno economico, l’intesa prevede l’erogazione di incentivi finanziari aggiuntivi rispetto alle ordinarie competenze di fine rapporto, come il Tfr e le spettanze arretrate, per dare ossigeno alle famiglie in questa delicata fase di transizione. Il canale di confronto rimarrà aperto anche nei prossimi mesi per monitorare i progressi del piano.
Il commento delle istituzioni e dei sindacati
Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore comunale Kevin Bravi, che ha coordinato i tavoli di confronto: “Per noi era prioritario garantire il futuro dei lavoratori, valorizzando la loro esperienza. Quello degli ultimi mesi è stato un confronto pieno, corretto e trasparente, capace di mettere al centro la dignità delle persone. Ringrazio di cuore sia la proprietà che i sindacati per la disponibilità al dialogo: le condizioni siglate sono la sintesi perfetta di un clima costruttivo che vorremmo sempre ritrovare quando si parla di impresa e comunità”.
Anche da parte sindacale si guarda al risultato come al “massimo ottenibile” in una situazione di chiusura definitiva. Pur rimanendo il forte rammarico per la perdita di un marchio storico dell’autotrasporto locale, le sigle sindacali hanno sottolineato come la compattezza dei lavoratori e il dialogo costruttivo abbiano evitato licenziamenti traumatici e unilaterali. La vigilanza sull’applicazione dell’accordo resterà alta fino a quando l’ultimo dei dipendenti non avrà trovato una nuova e stabile occupazione.









