Crisi Bipres, 74 lavoratori senza stipendio da due mesi
“Servono risposte immediate, nessun lavoratore deve restare senza reddito”
La CISL Romagna esprime forte preoccupazione per la situazione dei 74 lavoratori della Bipres S.p.A., azienda con stabilimenti a Rocca San Casciano e Portico e San Benedetto, che da oltre due mesi non percepiscono lo stipendio. La crisi economica e gestionale dell’impresa ha portato i dipendenti ad avviare un presidio permanente e una raccolta fondi per sostenere le famiglie coinvolte.
“Come FIM CISL Romagna intendiamo avere chiarimenti dalla nuova proprietà di Bipres S.p.a in merito al pagamento delle retribuzioni pregresse e sul futuro delle attività lavorative – commenta la FIM CISL Romagna –. L’azienda stessa, in merito ad una richiesta di tavolo istituzionale in regione, comunica che fino ai primi giorni di novembre non darà risposte ne alle lavoratrici ed ai lavoratori, ne alle organizzazioni sindacali e neanche ai soggetti istituzionali coinvolti nella richiesta di incontro dalle OO.SS. Le maestranze hanno in essere un contratto di solidarietà in deroga sottoscritto da FIM FIOM e UILM, Bipres Spa, Regione Emilia-Romagna e Agenzia Regionale per il lavoro che darà copertura, partendo da ottobre 2025, per 12 mesi.”
“La nostra preoccupazione, accentuata già dall’utilizzo dell’ammortizzatore in deroga, essendo esauriti quelli ordinari, – continua la FIM – è data soprattutto dal silenzio dell’azienda sul tema della continuità occupazionale del territorio montano dove sono collocati entrambi gli stabilimenti, Portico S.Benedetto e Rocca San Casciano, sul tema delle politiche industriali che la nuova direzione vorrà mettere in campo per riuscire a convogliare Bipres fuori dallo stato di crisi che sta vivendo, ma soprattutto rimarchiamo la necessità del recupero salariale necessario anche per il mantenimento delle professionalità sviluppate in anni di lavoro e non meno importante, per l’equilibrio socio economico del territorio dove hanno sede gli stabilimenti.”
“Siamo quindi a chiedere con forza che venga calendarizzato un nuovo incontro istituzionale con la Regione Emilia-Romagna nella quale si sciolgano anche alcune importanti riserve da parte della Bipres S.p.a.”