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Valorizzare le donne nella metalmeccanica è una sfida che riguarda tutti


Alice Strada (FIM CISL Romagna) a Fatti e Opinioni: «Valorizzare le donne nella metalmeccanica è una sfida che riguarda tutti»

La presenza femminile nella metalmeccanica è in crescita, ma le sfide da affrontare restano numerose. Lo ha sottolineato la segretaria della FIM CISL Romagna, Alice Strada, intervistata dalla trasmissione Fatti e Opinioni di Videoregione, dove ha portato l’attenzione sul tema delle pari opportunità e della valorizzazione delle competenze femminili in un settore tradizionalmente dominato dagli uomini.

«Le donne nella metalmeccanica ci sono – ha dichiarato Strada – ma spesso restano invisibili, confinate in poche mansioni o escluse dai ruoli di responsabilità. È necessario un cambio culturale e organizzativo per superare queste barriere.»

Le difficoltà da superare

La segretaria ha ricordato come una delle problematiche principali sia la conciliazione tra lavoro e vita familiare.
«Con i turni e gli orari tipici di questo comparto – ha spiegato – la gestione del tempo diventa particolarmente complessa. Per questo servono strumenti contrattuali e politiche aziendali che permettano maggiore flessibilità e benessere organizzativo.»

Formazione e pari opportunità

Altro nodo centrale è quello della formazione: «Le donne devono avere accesso agli stessi percorsi tecnici e di crescita professionale dei colleghi uomini. Non possiamo più permetterci di considerare il talento femminile un’eccezione: è una risorsa necessaria per la competitività dell’intero settore.»

L’impegno del sindacato

Strada ha poi ribadito il ruolo della FIM CISL Romagna nell’accompagnare questo cambiamento: «Il nostro impegno è promuovere un ambiente di lavoro inclusivo, in cui le differenze diventino un valore aggiunto. Non basta parlare di pari diritti: bisogna creare le condizioni concrete perché vengano rispettati.»

Un cambiamento collettivo

«Questa non è una battaglia solo delle donne, – ha dichiarato in chiusura – ma una sfida che riguarda tutti. Solo mettendo insieme sindacato, istituzioni e imprese possiamo rendere la metalmeccanica un settore davvero moderno e competitivo.»



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