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Crisi del settore Metalmeccanico e mancato rinnovo del contratto nazionale: sciopero in arrivo


Crisi del settore Metalmeccanico e mancato rinnovo del contratto nazionale: sciopero in arrivo

I metalmeccanici della FIM CISL Romagna sono pronti a scendere in campo contro la mancata risposta di Federmeccanica alle richieste sindacali per il rinnovo del contratto collettivo nazionale. Lo ha annunciato Riccardo Zoli, segretario generale della FIM CISL Romagna, durante un’intervista a “Fatti e Opinioni”, trasmissione di Videoregione. Il sindacato ha dichiarato lo stato di mobilitazione e programmato uno sciopero di 8 ore, anche se la data non è ancora stata fissata.

La rottura delle trattative tra le parti è arrivata a seguito dell’incontro del 12 novembre, durante il quale Federmeccanica ha ribadito le sue posizioni senza dare risposte alle richieste avanzate dai sindacati. “Federmeccanica non ha fatto alcuna concessione sulla parte economica e normativa. La nostra piattaforma, che chiedeva un aumento salariale di 280 euro nel triennio e il mantenimento della clausola di salvaguardia, non è stata presa in considerazione”, ha spiegato Zoli, sottolineando che senza un adeguato adeguamento salariale, il potere d’acquisto dei lavoratori rischia di essere eroso dall’inflazione.

Le rivendicazioni della FIM CISL non riguardano solo l’aspetto economico, ma anche tematiche legate al miglioramento delle condizioni di lavoro. “Abbiamo chiesto una riduzione dell’orario di lavoro, maggiore attenzione alla formazione e politiche di conciliazione tra tempi di vita e lavoro, con particolare attenzione alla genitorialità. Purtroppo, su questi temi Federmeccanica ha dato risposte negative”, ha aggiunto Zoli.

La situazione economica del settore metalmeccanico è particolarmente preoccupante, con un crescente utilizzo degli ammortizzatori sociali e rallentamenti in settori chiave come l’automotive e l’elettrodomestico. “Stiamo assistendo a una crescente difficoltà economica, con un numero crescente di ore di cassa integrazione. Dobbiamo essere pronti ad affrontare un 2025 che si preannuncia difficile”, ha affermato Zoli, evidenziando come i settori tradizionali stiano subendo un rallentamento significativo.

La preoccupazione del sindacato riguarda anche la gestione industriale del settore metalmeccanico. Zoli ha infatti sottolineato l’importanza di un dialogo costruttivo con le aziende sulle politiche industriali per evitare decisioni unilaterali che possano danneggiare ulteriormente il territorio. “Abbiamo bisogno di un confronto serio con le aziende per prevenire eventuali chiusure o licenziamenti, come è successo di recente con la Berco di Ferrara, dove sono stati annunciati diversi licenziamenti”.

L’annuncio della mobilitazione arriva in un momento di grande incertezza per il settore metalmeccanico, che ha sempre rappresentato uno dei pilastri dell’economia nazionale. La FIM CISL Romagna, insieme alle altre sigle sindacali, sta preparando uno sciopero che intende essere un segnale forte a Federmeccanica per ottenere risposte concrete sulle richieste salariali e normative e per garantire un futuro più stabile e giusto per i lavoratori del settore.

La lotta per il rinnovo del contratto collettivo nazionale si fa sempre più intensa, con i metalmeccanici pronti a difendere i loro diritti in una mobilitazione che, secondo Zoli, è solo l’inizio di una lunga e difficile battaglia.



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