Metalmeccanici in piazza a Bologna: Fim, Fiom e Uilm chiedono la riapertura del tavolo contrattuale
Entro il 30 maggio servono risposte, o sarà sciopero nazionale il 20 giugno
“Non c’è più tempo da perdere: salario, diritti e prospettive al centro della piattaforma unitaria”
Oltre 1.000 delegate e delegati metalmeccanici si sono ritrovati ieri in piazza Lucio Dalla a Bologna per l’assemblea nazionale unitaria indetta da Fim CISL, Fiom CGIL e Uilm UIL, con l’obiettivo di sollecitare la riapertura del tavolo di trattativa sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, scaduto da quasi un anno.
Alla manifestazione hanno partecipato lavoratrici e lavoratori da tutta Italia. Tra le delegazioni presenti, anche quella della Romagna, guidata da Riccardo Zoli, Segretario Generale della FIM CISL Romagna.
“La piattaforma unitaria è chiara e concreta: parla di salario, diritti, condizioni di lavoro e prospettive industriali – ha dichiarato Zoli –. Le lavoratrici e i lavoratori chiedono risposte e non accetteranno ulteriori rinvii. È necessario riaprire il confronto senza pregiudiziali. Non c’è più tempo da perdere”.
Fim, Fiom e Uilm denunciano la rigidità delle controparti – Federmeccanica-Assistal e Unionmeccanica-Confapi – che continuano a rifiutare l’avvio della trattativa sulla piattaforma presentata dai sindacati. In mancanza di una convocazione entro il 30 maggio, le tre sigle hanno già annunciato uno sciopero nazionale di 8 ore per il 20 giugno, con manifestazioni regionali su tutto il territorio.
Intanto, proseguiranno nelle prossime settimane le assemblee nei luoghi di lavoro e si rafforzeranno le azioni di protesta, tra cui il blocco degli straordinari e delle flessibilità.
“La mobilitazione non si ferma – hanno dichiarato unitariamente i sindacati –. Chiediamo un contratto che dia risposte concrete, giusti aumenti salariali e strumenti per rilanciare davvero il settore metalmeccanico”.