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Francesco Marinelli: “Romagna, partecipazione e sviluppo: il lavoro deve tornare al centro”


Francesco Marinelli: “Romagna, partecipazione e sviluppo: il lavoro deve tornare al centro”

Il nostro Segretario Generale Francesco Marinelli è stato intervistato da Sara Martano per il quotidiano Conquiste del lavoro offrendo un’ampia riflessione sulla situazione occupazionale in Romagna, sul ruolo strategico della contrattazione territoriale e sulle sfide che il mondo del lavoro locale deve affrontare, dalla precarietà alla sicurezza, fino allo sviluppo sostenibile.

Marinelli ha descritto i punti di forza del territorio romagnolo – come l’elevato tasso di occupazione e la diversificazione economica – ma ha anche sottolineato le criticità persistenti, prima fra tutte la precarietà diffusa, che colpisce in modo trasversale giovani, donne e immigrati. Il lavoro stagionale nei settori del turismo e dell’agroalimentare rende ancora troppo instabile l’occupazione, e solo una piccola parte dei nuovi contratti è a tempo indeterminato.

Secondo Marinelli, serve un cambio di passo culturale e politico: investimenti in infrastrutture, politiche abitative accessibili, incentivi all’occupazione stabile, sviluppo delle aree interne e una contrattazione territoriale più strutturata, capace di integrare temi come salario, welfare, mobilità e qualità della vita. La Romagna, ha ricordato, ha tutte le carte in regola per diventare un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo, ma servono visione strategica e responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e sindacati.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della sicurezza sul lavoro, definita una vera emergenza. I dati sulle province romagnole parlano chiaro: aumentano gli infortuni e i decessi, rendendo evidente la necessità di rafforzare formazione, controlli, prevenzione e coinvolgimento attivo dei lavoratori attraverso la contrattazione e la rappresentanza.

Infine, Marinelli ha ribadito l’importanza di valorizzare e diffondere una cultura partecipativa nelle imprese del territorio, anche attraverso modelli semplici e adattabili, soprattutto per le realtà più piccole. Alcune esperienze virtuose in Romagna dimostrano che il coinvolgimento dei lavoratori migliora davvero la qualità del lavoro e la competitività aziendale.

Un’intervista che offre uno sguardo profondo sulla Romagna di oggi e di domani, e rilancia l’impegno della Cisl per un modello di sviluppo più equo, partecipato e centrato sulla dignità del lavoro.



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