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Gravi violazioni nel settore del mobile imbottito a Forlì


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Gravi violazioni nel settore del mobile imbottito a Forlì: scoperti lavoratori ‘in nero’ e condizioni di sfruttamento

Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil esprimono grande preoccupazione per i risultati dei recenti controlli effettuati dalla Guardia di Finanza e dal Comando dell’Ispettorato del Lavoro Territoriale su tre aziende del comparto del mobile imbottito nella zona di Forlì. Gli ispettori hanno portato alla luce gravi violazioni delle normative sul lavoro, tra cui l’impiego di lavoratori “in nero” e condizioni lavorative estremamente precarie.

Secondo le sigle sindacali, le situazioni di illegalità rilevate non solo danneggiano i lavoratori, ma pongono anche seri rischi per le aziende sane del settore. Queste ultime, infatti, si trovano costrette a fronteggiare una concorrenza sleale che agisce tramite il cosiddetto “dumping contrattuale” – ossia la violazione dei contratti collettivi per ridurre i costi a discapito dei diritti dei lavoratori. “Questi comportamenti stanno mettendo in crisi le aziende rispettose delle regole, che sono costrette a ricorrere a misure di sostegno come gli ammortizzatori sociali per sopravvivere,” affermano i sindacati.

Le realtà economiche che sfruttano il lavoro nero e operano in modo irregolare, secondo i rappresentanti dei lavoratori, approfittano della difficoltà economica e abitativa dei lavoratori, creando una situazione di ricatto costante per chi è costretto ad accettare condizioni di lavoro precarie per necessità.

Controlli, spiegano i sindacati, che “evidenziano gravi situazioni del settore nel nostro territorio. Lavoro nero, precarie condizioni igienico sanitarie, aziende dormitorio, possibile intermediazione illecita di mano d’opera e possibile sfruttamento di mano d’opera, sono alcune delle gravi condizioni che subiscono i lavoratori a Forlì all’interno di queste realtà”.

“Come organizzazioni sindacali di categoria da tempo segnaliamo con grande preoccupazione queste realtà che approfittano della condizione di difficoltà economiche e abitative di lavoratori presenti nel nostro territorio costantemente sotto ricatto – proseguono -. Realtà che condizionano negativamente un settore importante per il nostro territorio facendo dumping contrattuale nei confronti delle aziende sane, sempre di più in crisi e costrette ad attivare ammortizzatori per sopravvivere alla concorrenza sleale.”

“Riteniamo necessario e non più rinviabile fare di questa battaglia, quella di un lavoro dignitoso e nella legalità nel mobile imbottito, una battaglia comune che non deve lasciare solo il sindacato come parte sociale ma riteniamo che debba riguardare anche le parti sociali datoriali in modo tale da poter affrontare insieme la situazione in un tavolo dedicato, per garantire un futuro sostenibile al settore – aggiungono -. Approfittiamo ancora una volta per ringraziare del fondamentale lavoro gli enti ispettivi della nostra Provincia e la Guardia di Finanza che anche nelle difficoltà svolgono il loro prezioso lavoro per il bene comune.”

La situazione che emerge dai controlli della Guardia di Finanza e dell’Ispettorato del Lavoro mette in luce gravi problematiche di illegalità e sfruttamento nel comparto del mobile imbottito a Forlì. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil chiedono un impegno comune per fermare il fenomeno del lavoro nero e proteggere i diritti dei lavoratori, garantendo allo stesso tempo la sopravvivenza delle aziende che operano nel rispetto delle leggi.



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