Skip to main content

Indagini delle Fiamme Gialle: sfruttamento e irregolarità nel settore del mobile imbottito a Forlì


Tag: ,

29 maggio 2024

Le recenti indagini delle Fiamme Gialle hanno fatto luce sulla realtà del settore del mobile imbottito nel forlivese, dove sono state scovate alcune aziende che si avvalgono di manodopera precaria e di forme contrattuali irregolari.

Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil denunciano con forza questa situazione, che penalizza le aziende virtuose e i lavoratori, creando un clima di dumping e sfruttamento.

“Grazie al buon lavoro effettuato dalle Fiamme Gialle che ci consente di rafforzare le nostre convinzioni sulla complessità del settore mobile imbottito e dell’intero indotto di aziende e micro aziende terziste che vi operano.
La produzione di divani è estremamente rilevante sul piano economico e sociale della nostra Provincia; esistono nel forlivese una serie di aziende che producono e commercializzano per un importante e nota linea di divani che competono grazie ai contenuti costi sul lavoro.

Si tratta di varie aziende che non applicano i contratti nazionali delle Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale, diversi o difformi per le dimensioni e caratteristiche aziendali e con utilizzo di manodopera assunta, utilizzando le più diverse tipologie di forme di precariato, da noi più volte contestate.
Si tratta di usi che, al limite della legalità, che provocano dumping verso le imprese più virtuose, puntano alla riduzione dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici impiegati e che cedono nella moltiplicazione degli appalti anche a forme di malaffare.

Come OO.SS. A tutti i livelli, abbiamo da sempre chiesto alle associazioni datoriali, modelli che esportino la qualità del lavoro, partendo dall’applicazione dei contratti di settore come elemento indispensabile e la limitazione delle attività da esternalizzare, come elemento di legalità e sicurezza del lavoro e l’utilizzo in via prioritaria di rapporti di lavoro a tempo indeterminato come riconoscimento del valore del lavoro svolto, quale diritto di “cittadinanza”.

Continueremo a diffondere e difendere i nostri principi e a ricercare legalità e dignità dei lavoratori quali principi principe, avvalendoci anche delle segnalazioni e denunciano le situazioni sospette”.

Feneal Uil Giuseppe Meglio – Filca Cisl Roberto Casanova – Fillea Cgil Antonella Arfelli



Condividi sui social!