Inflazione in rallentamento, ma la Cisl rimane preoccupata: “serve un patto sociale per affrontare la crisi”
Francesco Marinelli, segretario generale della Cisl Romagna, è stato intervistato da Raffaella Tassinari del Corriere Romagna in merito al rallentamento dell’inflazione registrato nel 2024 nella provincia di Forlì-Cesena, un dato che, seppur positivo, non basta a rasserenare la situazione economica per famiglie e pensionati.
«Nonostante il rallentamento dell’inflazione, che è sicuramente un segnale positivo, dobbiamo tenere in considerazione che i cittadini continuano a fare i conti con aumenti significativi del costo della vita», ha affermato Marinelli. In particolare, il segretario della Cisl ha messo in evidenza come i prezzi dei beni alimentari essenziali, che compongono il “carrello della spesa”, continuino a salire, incidendo pesantemente sui redditi delle famiglie.
L’inflazione, ha spiegato Marinelli, è una delle forme più ingiuste di tassazione, poiché colpisce in maniera più forte le persone con redditi più bassi, aumentando i costi di beni e servizi essenziali come cibo, energia e trasporti. Il sindacalista ha poi sottolineato come, sebbene ci siano stati rinnovi contrattuali negli ultimi anni, questi non siano stati sufficienti a compensare l’aumento dei prezzi, creando un disallineamento tra il costo della vita e il potere d’acquisto delle famiglie.
«È fondamentale agire su due temi cruciali: i rinnovi contrattuali e l’adeguamento delle pensioni. Questi strumenti sono essenziali per restituire alle famiglie il potere d’acquisto che hanno perso», ha dichiarato Marinelli, rimarcando la necessità di trovare soluzioni concrete per rispondere alle difficoltà economiche.
Infine, il segretario della Cisl ha ribadito l’importanza di un grande patto sociale tra governo, sindacati e imprese. «Solo attraverso un confronto serio e condiviso tra tutti gli attori sociali, potremo affrontare le sfide economiche e sostenere i lavoratori e le famiglie più vulnerabili», ha concluso Marinelli, confermando l’impegno della Cisl a continuare a lottare per migliorare le condizioni economiche della cittadinanza.