
Lavoro e Welfare: la ricetta della CISL Romagna per il 2026
Il Segretario Generale CISL Romagna Francesco Marinelli, ospite a “Fatti e Opinioni” di Videoregione, lancia l’appello per un grande Patto Sociale: “Oltre gli ammortizzatori, servono strumenti nuovi per affrontare la crisi del manifatturiero e l’incognita dazi”.
Un 2026 che si sta aprendo all’insegna della continuità nelle sfide, ma che richiede un cambio di passo deciso nelle strategie. È questo il messaggio lanciato da Francesco Marinelli, Segretario Generale della CISL Romagna, durante il suo intervento nella trasmissione televisiva “Fatti e Opinioni” di Videoregione. In un bilancio tra l’anno che si sta concludendo e le prospettive future, Marinelli ha delineato le priorità del sindacato per sostenere lavoratori e famiglie in un contesto economico complesso.
La sfida della contrattazione: salari e welfare
Al centro dell’agenda CISL resta la contrattazione. «È la nostra prerogativa principale», ha spiegato Marinelli, auspicando che il 2026 sia l’anno dei rinnovi per i contratti nazionali scaduti. Ma la partita non si gioca solo a Roma: il Segretario ha insistito sulla “contrattazione di prossimità”, quella sociale e territoriale, fondamentale per rispondere ai bisogni delle comunità locali. “Dobbiamo rafforzare i servizi sociosanitari e il sostegno alle fasce deboli. Il tema della casa e dell’equilibrio vita-lavoro (work-life balance) non sono più accessori, ma pilastri della modernità del lavoro”.
Manifatturiero in sofferenza: il caso Romagna
L’analisi si è poi spostata sulla tenuta del sistema produttivo. Nonostante l’occupazione sia in crescita, Marinelli ha denunciato una preoccupante fragilità dei contratti. Il settore manifatturiero, cuore pulsante dell’economia romagnola e nazionale, sta attraversando una fase critica. “Gli ammortizzatori sociali sono stati fondamentali nel 2025, ma oggi non bastano più di fronte a crisi strutturali come quella del distretto della calzatura nel Rubicone”, ha avvertito il Segretario, chiedendo alla Regione e al Governo strumenti innovativi per salvaguardare i posti di lavoro.
L’ombra dei dazi e l’incertezza internazionale
A complicare il quadro sono le dinamiche geopolitiche, in particolare la politica dei dazi imposta dagli Stati Uniti. Marinelli ha espresso forte preoccupazione per le performance dell’export italiano, specialmente nel settore agroalimentare e del “Made in Italy”, pilastri del territorio che rischiano di subire contraccolpi pesanti nel medio-lungo periodo.
L’obiettivo: un Patto Sociale per la coesione
La proposta finale della CISL Romagna per il nuovo anno è chiara: la creazione di un grande Patto Sociale. “È il momento di mettere insieme tutte le forze riformiste – lavoro, crescita e partecipazione civica – per trovare una strada comune”, ha concluso Marinelli. Un appello alla responsabilità collettiva per far ripartire lo sviluppo e, soprattutto, la coesione sociale in un Paese che ne ha estremo bisogno.








