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Partecipazione al lavoro: 1° giugno 2023 si avvia la raccolta delle firme


29 maggio 2023

Il 20 aprile scorso, il Segretario generale della Cisl, insieme ad una delegazione della Confederazione, ha depositato presso la Corte di Cassazione di Roma la proposta di legge di iniziativa popolare “Partecipazione al Lavoro” – su cui il sindacato di via Po avvierà una vasta campagna di raccolta firme su tutto il territorio nazionale – con la quale intende dare piena applicazione all’Articolo 46 della Costituzione, che sancisce il diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione delle aziende.

Giovedì 1° giugno, alla vigilia della festa della Repubblica, in Piazza del Popolo a Roma, la Cisl avvierà ufficialmente la campagna di raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare, già depositata presso la Cancelleria della Corte di Cassazione, in merito al tema della partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende, in attuazione dell’articolo 46 della Costituzione.
Alle ore 11.00 sarà il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, presso lo stand allestito a Piazza del Popolo, a sottoscrivere il primo modello che segna la data di inizio dei sei mesi previsti dalla legge per la raccolta firme in tutta Italia.

“Il tempo è maturo per far evolvere il rapporto tra impresa e lavoro nel solco di una più solida democrazia economica”, afferma il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra. “Con la nostra proposta di legge intendiamo farlo sostenendo con determinazione relazioni industriali partecipative, che riconoscano alle lavoratrici e ai lavoratori del nostro Paese un forte ruolo nelle scelte strategiche e nell’organizzazione del lavoro.”

“Quella della partecipazione è un’opportunità che incrocia tutte le grandi sfide del nostro tempo”, prosegue Sbarra. “È la via maestra per salari più alti, maggiore valore aggiunto e produttività, difesa occupazionale, buone flessibilità condivise e contrasto alle delocalizzazioni, maggiore sostenibilità sociale. Non c’è sentiero migliore per innalzare i livelli qualitativi e quantitativi di formazione, per elevare l’innovazione di processo e prodotto, per proteggere i piccoli azionisti-lavoratori e orientare sull’economia reale gli investimenti privati. Relazioni pienamente partecipative contribuiscono poi all’aumento dei livelli di salute e la sicurezza nelle aziende, garantendo monitoraggio e vigilanza sul rispetto delle leggi e delle regole.”

“La proposta di legge che abbiamo depositato risponde a tutte queste esigenze in modo concreto, completo, proponendo innovazioni sostenibili e immediatamente applicabili, coprendo tutte le forme di partecipazione: dalla gestionale all’organizzativa, dalla finanziaria alla consultiva. Lo fa senza impostazioni dirigiste o precettive, ma incentivando il libero incontro negoziale nelle imprese. È una sfida, quella della partecipazione, che crediamo debba essere raccolta dalle associazioni datoriali per innovare le relazioni industriali, ed anche dal governo, chiamato a incoraggiare questa pratica attraverso sostegni e incentivi rivolti ad accordi partecipativi”, conclude il leader della Cisl. “Per questo, avvieremo nelle prossime ore incontri con i vertici istituzionali, i leader politici e le rappresentanze sociali.”

Proposta di legge di iniziativa popolare



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