Poste Italiane: firmato il rinnovo del contratto per i 120mila dipendenti
Un nuovo accordo contrattuale che prevede significativi aumenti salariali e miglioramenti nelle tutele lavorative.
Dopo mesi di intense trattative, è stato firmato il rinnovo del contratto collettivo nazionale per i 120mila dipendenti non dirigenti di Poste Italiane. L’accordo, che resterà valido fino al 31 dicembre 2027, è esteso anche ad altre società del Gruppo, tra cui Sda Express Courier e Poste Logistics, uniformando le discipline contrattuali precedentemente diverse.
Aumenti salariali e Bonus una tantum
Sul fronte economico, il nuovo contratto prevede un incremento retributivo di 230 euro lordi medi, distribuiti lungo il periodo di validità dell’accordo. Inoltre, è previsto un aumento dei minimi tabellari di 192 euro lordi medi. A settembre prossimo, i dipendenti riceveranno un importo una tantum di 1.000 euro lordi medi, a titolo di competenze contrattuali arretrate 2024 e come anticipazione sui futuri miglioramenti economici.
Novità normative: diritti, tutele e settimana super corta
Il rinnovo contrattuale introduce importanti novità normative in termini di diritti e tutele, riguardanti temi come la parità di genere, la tutela della genitorialità, i contratti part-time, l’orario di lavoro, la formazione e il diritto allo studio. Tra le misure più innovative c’è la sperimentazione della settimana super corta e la riduzione dell’orario di lavoro senza diminuire il salario.
Contributo aziendale a Fondoposte
Il contributo aziendale per Fondoposte, il fondo di previdenza complementare per i dipendenti, sarà aumentato dal 2,3% al 2,5% della retribuzione, offrendo una maggiore sicurezza economica ai lavoratori nel lungo termine.
Raffaele Roscigno, segretario generale della Slp Cisl, ha sottolineato che l’aumento sui minimi contrattuali è superiore a quanto previsto dall’indice IPCA, l’indicatore sull’inflazione preso a riferimento dalle regole contrattuali in essere. Per il quadriennio 2024-2027, l’adeguamento IPCA avrebbe previsto un aumento di poco superiore ai 140 euro. Roscigno ha evidenziato i significativi miglioramenti nei diritti e nelle tutele grazie alle modifiche apportate a numerosi articoli ed allegati contrattuali.
“Un’ottima notizia – lo ha definito Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, – l’accordo raggiunto oggi tra il gruppo Poste Italiane, la più grande azienda pubblica del paese, ed i sindacati di categoria per il rinnovo del contratto nazionale scaduto a fine 2023. Complimenti alla Slp Cisl che si è battuta con coerenza e determinazione per questa intesa moderna ed innovativa che prevede aumenti di salario significativi ed il pieno recupero dell’inflazione, rafforza partecipazione, informazione e formazione dei lavoratori, oltre ad estendere nuovi diritti e tutele su parità di genere, genitorialità, contrasto alle molestie, diritto allo studio”.
Questo accordo rappresenta un passo avanti significativo per Poste Italiane e i suoi dipendenti, garantendo non solo miglioramenti economici ma anche una maggiore attenzione alle esigenze e ai diritti dei lavoratori. La firma del rinnovo contrattuale conferma l’impegno dell’azienda e delle rappresentanze sindacali a favore di un ambiente di lavoro più equo e moderno.