
1 agosto 2023
«Siamo preoccupati. La povertà cresce e dobbiamo dare risposte concrete alle persone che hanno bisogno di sostegno». Lo sostiene Francesco Marinelli, segretario generale della Cisl Romagna sulle pagine del Corriere Romagna. «Premesso che il vecchio meccanismo ha dimostrato di avere delle lacune, sicuramente però lo strumento del reddito di cittadinanza è fondamentale contro la povertà in un paese in cui i poveri aumentano, anche sul nostro territorio ci sono persone che vivono in condizioni di difficoltà per cui vanno sostenute e se non si fa questo è chiaro che si mina anche la fondamentale coesione sociale».
Sulle possibili novità la Cisl Romagna non chiude le porte, ma mette paletti ben precisi. «Questo sms che comunica alle persone di non avere più diritto al reddito e che le si invita a rivolgersi o aspettare le comunicazioni dei servizi sociali a noi preoccupa fondamentalmente perché sappiamo bene le difficoltà che spesso ci sono in questi passaggi – chiarisce Marinelli –. E chiaro che se questi passaggi devono essere fatti ci deve essere un’accelerata alle procedure, altrimenti rischiamo di trovarci tante persone che si rivolgono alle strutture e magari non si è in grado di dare una risposta puntuale, e dall’altra parte perché nel frattempo queste persone rimangono in una condizione di indeterminatezza perché finché la procedura non viene compiuta il rischio è che nel frattempo si resti senza contributo. Ci sono passaggi che vanno chiariti e vanno velocizzati».
Anche sulle misure ipotizzate per i nuovi supporti la Cisl Romagna chiede chiarezza. «Il reddito di cittadinanza viene sostituito da due formulazioni: uno è il supporto per chi è occupabile, che scatta da settembre, chiamato “per la formazione e il lavoro”, che sono 350 euro mensili per dodici mensilità, in cambio dell’adesione a quello che viene chiamato un patto per la riqualificazione professionale, mentre per chi è più fragile scatta l’assegno di inclusione. Anche qui i percorsi professionali devono essere percorsi che diano effettivamente opportunità lavorative, percorsi che vanno messi in campo ma con velocità e con l’obiettivo di fare qualcosa di concreto perché le persone possano andarsi a rioccupare. Anche questa è una preoccupazione che abbiamo. Se al tema del lavoro aggiungiamo, ad esempio, quello della casa, è chiaro che il quadro anche sul nostro territorio si rende più complesso».
La Cisl Romagna richiede dunque un impegno immediato per affrontare le criticità legate al sostegno alle persone in difficoltà economica e chiede che le nuove misure vengano implementate con la massima efficienza e chiarezza. La lotta alla povertà deve essere una priorità, e il sindacato si impegna a lavorare affinché i diritti e il benessere di tutti i cittadini siano tutelati e garantiti.









