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Scuola tra tagli, precariato e calo demografico. Servono politiche serie per invertire la rotta


Alessio Gaudioso ospite a Fatti e Opinioni: “Scuola tra tagli, precariato e calo demografico. Servono politiche serie per invertire la rotta”

Il Segretario Generale della CISL Scuola Romagna, Alessio Gaudioso, è stato ospite della trasmissione “Fatti e Opinioni” su Videoregione, dove ha affrontato i nodi cruciali dell’avvio dell’anno scolastico 2025-2026, tra criticità strutturali, precarietà e calo demografico.

Classi “pollaio” e tagli alle cattedre
Gaudioso ha denunciato l’occasione mancata di trasformare il calo demografico in un’opportunità per ridurre il numero di studenti per classe.

“Invece di abbassare il numero di alunni, si tagliano le classi e con esse gli organici. È un’operazione dettata solo da logiche economiche, che penalizza la didattica e il futuro dei ragazzi”, ha dichiarato.

In Emilia-Romagna, ha ricordato, 191 cattedre sono state tagliate, una riduzione che rischia di spingere alcune classi fino a 29-30 studenti, rendendo impossibile garantire la qualità dell’insegnamento.

Ritardi ATA e scuole scoperte
Altro tema centrale dell’intervista è stato quello del personale ATA, la cui nomina è avvenuta in ritardo.
Gaudioso ha evidenziato che molte segreterie scolastiche hanno iniziato l’anno “completamente vuote”, con fino a 8 posti scoperti. Una situazione che, secondo il sindacalista, compromette il corretto avvio dell’anno scolastico:
“Il lavoro dei lavoratori sono i ragazzi. Senza la loro serenità e senza un’organizzazione efficiente, la scuola non può funzionare.”

Segnali dal Ministero e calo demografico
Sul fronte politico, Gaudioso ha lamentato segnali negativi dal Ministero dell’Istruzione, che lega rigidamente il numero di cattedre al numero di alunni, senza considerare che già da anni si lavora in deroga con classi sovraffollate.
Ha inoltre lanciato un allarme sul calo demografico:
“Se non ci saranno politiche serie, continueremo a diventare un Paese di vecchi. Non è solo uno slogan, ma una realtà che pesa sulle scuole e sulle famiglie. Oggi la normalità è avere un figlio per famiglia: così il calo sarà devastante.”

Uno spiraglio positivo
Nonostante le criticità, Gaudioso ha riconosciuto l’impegno degli Uffici scolastici regionali e territoriali, che si sono adoperati per sbloccare almeno le nomine ATA nei primi giorni di settembre. Un risultato che, seppur parziale, ha permesso di contenere i disagi.



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