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Grave incidente al porto di Ravenna, sindacati: “Basta rischi, servono più sicurezza e controlli”


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Grave incidente al porto di Ravenna, sindacati: “Basta rischi, servono più sicurezza e controlli”

Le segreterie territoriali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti di Ravenna intervengono con una dura presa di posizione dopo il grave incidente sul lavoro avvenuto ieri notte al Porto di Ravenna.

L’infortunio si è verificato durante le operazioni di ormeggio della nave PGC Aratus alla banchina Polimeri 1. Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, un marittimo a bordo dell’imbarcazione sarebbe rimasto impigliato in un cavo riportando conseguenze molto gravi.

“Esprimiamo profondo dolore e grande indignazione per quanto accaduto – spiegano le sigle sindacali –. Nonostante la dinamica sia ancora oggetto di accertamenti, questo episodio riporta con forza al centro il tema della sicurezza nelle attività portuali e nelle operazioni svolte a bordo delle navi”.

Per i rappresentanti dei lavoratori non è più accettabile che chi opera nel porto debba correre rischi così elevati durante lo svolgimento delle proprie mansioni.

“Diremo basta finché non vedremo cambiamenti concreti – sottolineano –. Ogni incidente è il segnale di un sistema che deve essere migliorato, dalla formazione al coordinamento delle manovre, dalle condizioni di sicurezza a bordo fino al rispetto dei tempi di lavoro e alla manutenzione delle attrezzature”.

I sindacati chiedono ora l’immediato accertamento delle responsabilità da parte degli organi di vigilanza, oltre all’apertura di un confronto urgente con l’autorità marittima e con tutti i soggetti coinvolti nella sicurezza del porto.

Tra le richieste avanzate anche il rafforzamento dei controlli e la revisione delle procedure operative, soprattutto per le manovre considerate più a rischio, affinché vengano sempre garantite condizioni di massima tutela per i lavoratori impegnati sia a bordo delle navi sia a terra.

Le organizzazioni sindacali hanno infine espresso vicinanza al lavoratore coinvolto e alla sua famiglia, auspicando che da questo episodio possa nascere un impegno concreto per migliorare i livelli di sicurezza nello scalo ravennate.



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