Passa al contenuto principale

Via Renato Serra, 15 – 47521 Cesena (FC)
Tel. 0547644611 – Fax 0547611220
cisl.romagna@cisl.it – ust.romagna@pec.cisl.it

Electrolux: “non è una ristrutturazione, è uno smantellamento industriale”


Tag: ,

Electrolux: “non è una ristrutturazione, è uno smantellamento industriale. Il piano va ritirato”

Si è svolto oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy il confronto sul piano industriale presentato da Electrolux, che prevede oltre 1.700 esuberi in Italia e più di 400 posti di lavoro a rischio nello stabilimento di Forlì.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate nuove slide stabilimento per stabilimento che confermano un quadro ancora più grave di quanto emerso nei giorni scorsi. Per Forlì vengono indicati oltre 240 tagli tra gli operai di produzione, numeri ai quali si aggiungono i circa cento lavoratori a termine e una quota di impiegati e staff che complessivamente per il sito forlivese porta quindi ampiamente a superare le 400 persone coinvolte.

Al tavolo erano presenti le organizzazioni sindacali nazionali di FIM CISL, FIOM CGIL e UILM UIL, insieme alle strutture territoriali FIM CISL Romagna, FIOM CGIL Forlì Cesena e UILM UIL Forlì, oltre alle istituzioni nazionali, regionali e territoriali.

Nel corso del confronto tutte le istituzioni intervenute hanno espresso una netta contrarietà al piano presentato dall’azienda. È stato ribadito con forza un concetto molto chiaro: quello illustrato da Electrolux non è un piano di ristrutturazione industriale, ma un vero e proprio piano di smantellamento della presenza produttiva del gruppo in Italia.

Come organizzazioni sindacali condividiamo pienamente questa valutazione. Non siamo di fronte ad una riorganizzazione finalizzata al rilancio, agli investimenti o all’innovazione: siamo davanti ad una riduzione drastica di produzioni, occupazione e prospettive industriali, che rischia di compromettere il futuro degli stabilimenti italiani e dell’intera filiera.

Per questo abbiamo chiesto con forza il ritiro del piano presentato dall’azienda e l’apertura immediata di un vero confronto industriale che abbia al centro investimenti, produzioni, innovazione, sostenibilità e tutela dell’occupazione.

Contestualmente al confronto al Ministero si è svolto il presidio delle lavoratrici e dei lavoratori davanti al Mimit, al quale ha partecipato una folta delegazione proveniente dallo stabilimento di Forlì, insieme alle organizzazioni sindacali territoriali e confederali.

La mobilitazione è proseguita anche sul territorio forlivese: da ieri sera e per tutta la giornata di oggi è stato attuato lo sciopero con presidio permanente ai cancelli dello stabilimento Electrolux di viale Bologna, con una importante partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

Al termine del confronto il Ministro ha aggiornato l’incontro al 15 giugno ore 15.00 sempre al MIMIT, con una richiesta chiara e corale,  il ritiro del piano industriale e l’apertura della trattativa.

Nella foto da sinistra: Enrico Imolesi (UIL), Maria Giorgini (CGIL), Francesco Marinelli (CISL)

I Segretari Generali di  CGIL Forlì Cesena, CISL Romagna, UIL Forlì e FIM Romagna, FIOM Forlì Cesena, UILM  Forlì, indicano chiaramente che: “La vertenza Electrolux non riguarda soltanto uno stabilimento: riguarda il futuro industriale della Romagna, dell’indotto e di centinaia di famiglie. La mobilitazione proseguirà fino a quando non arriveranno risposte concrete e il ritiro di un piano che il territorio considera inaccettabile.”



Condividi sui social!
Notizie correlate