
AUSL Romagna, CISL FP presenta la piattaforma contrattuale 2026: “Più welfare, sicurezza e sostegno ai lavoratori”
Illustrati a Videoregione anche i risultati del “Barometro del Benessere”: oltre 4.300 dipendenti coinvolti nell’indagine su carichi di lavoro, formazione e qualità del lavoro
Nel corso della trasmissione Fatti e Opinioni di Videoregione, il segretario generale della CISL FP Romagna, Mario Giovanni Cozza, ha presentato la piattaforma contrattuale 2026 destinata ai lavoratori dell’AUSL Romagna e illustrato i risultati del “Barometro del Benessere”, un’indagine che ha raccolto oltre 4.300 risposte da parte del personale sanitario e amministrativo dell’azienda.
La piattaforma sindacale è stata costruita attorno a quattro pilastri fondamentali: saperi, salario, sicurezza e salute. L’obiettivo è introdurre nuove misure capaci di migliorare le condizioni di lavoro, favorire la permanenza dei professionisti nel servizio sanitario pubblico e rendere più attrattiva l’AUSL Romagna in un contesto caratterizzato da crescenti difficoltà di reclutamento e fidelizzazione del personale.
Tra le principali proposte avanzate dalla CISL FP Romagna figura l’istituzione di un servizio permanente di supporto psicologico dedicato ai lavoratori, pensato per prevenire e affrontare situazioni di stress lavoro-correlato e disagio professionale. Il sindacato propone inoltre giornate dedicate alla prevenzione e alla tutela della salute dei dipendenti, con l’obiettivo di promuovere una maggiore attenzione verso chi ogni giorno si prende cura della salute dei cittadini.
Particolare attenzione è stata riservata anche ai temi della conciliazione tra vita e lavoro. Tra le richieste figurano misure di age management, percorsi che tengano conto dell’età dei lavoratori e delle loro esigenze familiari, un maggiore ricorso al lavoro agile e un accesso più agevole al part-time per coloro che affrontano situazioni personali o assistenziali complesse.
Sul fronte economico, la CISL FP Romagna chiede un rafforzamento del welfare aziendale attraverso risorse dedicate e l’introduzione dell’accumulabilità dei buoni pasto, misura indicata come uno strumento concreto di sostegno al reddito. Tra le rivendicazioni trovano spazio anche nuove progressioni economiche per il personale e il completamento dei percorsi di valorizzazione professionale per tutti i dipendenti dell’azienda.
Un altro capitolo riguarda la formazione. Il sindacato propone di ampliare le opportunità formative oltre le attuali 150 ore previste e di garantire percorsi retribuiti e obbligatori in occasione dell’introduzione di nuove tecnologie, compresi gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale.
Durante l’intervista sono stati illustrati anche i risultati del “Barometro del Benessere”, realizzato tra marzo e aprile. L’indagine evidenzia come oltre la metà dei partecipanti abbia segnalato criticità legate ai carichi di lavoro e allo stress professionale. Emergono inoltre preoccupazioni riguardo alla conoscenza delle procedure di sicurezza e alla necessità di rafforzare la formazione continua e specialistica.
Sul piano economico, i dati mostrano come le principali difficoltà per i lavoratori siano rappresentate dalle spese per la casa, tra mutui e affitti, e dall’aumento dei costi alimentari. Anche le spese sanitarie incidono in maniera significativa sui bilanci familiari, nonostante si tratti di personale impiegato nel settore sanitario.
Secondo la CISL FP Romagna, i risultati dell’indagine confermano la necessità di investire maggiormente sul benessere organizzativo, sulla valorizzazione delle competenze e sul sostegno economico ai lavoratori, affinché la qualità dei servizi sanitari possa continuare a poggiare su personale motivato, formato e adeguatamente tutelato.








