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CCNL Sanità Pubblica 2025-2027: sottoscritta la pre-intesa


CCNL Sanità Pubblica 2025-2027: sottoscritta la pre-intesa, aumenti e nuove tutele per oltre 14mila lavoratrici e lavoratori in Romagna

È stata sottoscritta l’ipotesi di CCNL Sanità Pubblica 2025-2027, il contratto collettivo nazionale che interessa circa 600 mila dipendenti del Servizio sanitario nazionale, di cui oltre 14mila nel solo territorio romagnolo. L’accordo, siglato presso l’ARAN, introduce aumenti retributivi, arretrati, la rivalutazione delle indennità professionali, nuove tutele e nuovi profili professionali.

Per la prima volta nella storia del comparto Sanità, il contratto nazionale viene sottoscritto mentre il triennio di riferimento è ancora in corso: la firma arriva a soli nove mesi dalla sottoscrizione definitiva del precedente CCNL 2022-2024. Il nuovo contratto determina una crescita retributiva media di circa il 7,7%, con incrementi medi mensili di circa 240 euro per il personale infermieristico, considerando anche le indennità specifiche, e di circa 209 euro per le altre categorie di personale. Sommando gli effetti del CCNL 2022-2024 e di quello 2025-2027, l’incremento medio mensile complessivo per i circa 600mila dipendenti della sanità pubblica arriva a circa 380 euro lordi al mese.

A questi si aggiungono gli arretrati, con un valore medio stimato in circa 1.250 euro che, per alcune categorie e sommando incrementi tabellari e indennità, può superare i 2.000 euro. Aumenta inoltre il Fondo della produttività, con un incremento medio di 221 euro pro capite. Gli importi sono lordi e sono stati calcolati ipotizzando l’entrata in vigore definitiva del CCNL entro il 1° dicembre 2026; vanno riparametrati in base alla data di servizio, alla posizione individuale e alle somme già percepite a titolo di IVC.

Tra le principali novità normative figura il riconoscimento, per la prima volta, delle indennità durante i giorni di ferie, insieme all’estensione dei riposi solidali e all’equiparazione delle giornate di ferie tra personale neoassunto e personale con più di tre anni di servizio, superando una differenza che non trovava più giustificazione. Il contratto introduce inoltre nuovi permessi e congedi per le persone affette da patologie oncologiche, mentre le 150 ore per il diritto allo studio potranno essere utilizzate anche per tirocini e stage, e viene riconosciuto il supporto psicologico per il personale vittima di aggressioni, misura importante in un comparto dove gli episodi di violenza restano un problema strutturale.

Sul fronte delle pari opportunità viene introdotta una norma di garanzia per la parità retributiva tra donne e uomini, mentre per la prima volta il contratto disciplina l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’organizzazione del lavoro, prevedendo percorsi formativi adeguati per accompagnare il personale in questa transizione. È previsto infine un appuntamento di verifica: nel luglio 2027 ARAN e organizzazioni sindacali firmatarie si incontreranno per monitorare congiuntamente l’andamento delle retribuzioni contrattuali rispetto all’inflazione, sulla base dei dati ISTAT e della Ragioneria generale dello Stato.

Vengono rivalutate le indennità di specificità infermieristica e di tutela del malato, con l’equiparazione economica del profilo dell’ostetrica ai profili infermieristici e l’estensione dell’indennità per il disagio anche al personale amministrativo. Il contratto introduce inoltre nuovi profili professionali – autista dei mezzi di soccorso con funzioni di soccorritore, assistente di studio odontoiatrico, mediatore culturale e specialista in cybersecurity risk – e consente di elevare gli incarichi di base fino a 3.500 euro, con periodo di permanenza nei DEP riducibile a due anni.

“Con la sottoscrizione del CCNL Sanità Pubblica 2025-2027 raggiungiamo un traguardo storico: per la prima volta un contratto della sanità viene firmato mentre il precedente triennio è ancora in piena vigenza, a soli nove mesi dal rinnovo 2022-2024. È la prova che la linea della CISL FP, fondata su responsabilità, contrattazione e partecipazione, produce risultati concreti e non promesse: parliamo di aumenti fino a circa 240 euro medi mensili per il personale infermieristico e 209 euro per le altre categorie, con arretrati che per alcuni profili superano i 2.000 euro. Sommando gli effetti di questo rinnovo a quello precedente, l’incremento medio mensile per un dipendente della sanità pubblica sfiora ormai i 380 euro lordi al mese. Per il personale infermieristico e le altre professioni sanitarie della Romagna si tratta di un passo avanti importante, con la rivalutazione delle indennità e l’equiparazione del profilo dell’ostetrica ai profili infermieristici”, dichiara Mario Giovanni Cozza, Segretario Generale della CISL FP Romagna.

Ma il lavoro non finisce qui: nel nostro territorio operano anche migliaia di lavoratrici e lavoratori della sanità privata e delle RSA, il cui contratto nazionale resta fermo da troppi anni, senza aumenti né adeguamenti reali. Come CISL FP stiamo portando avanti da tempo pressioni e mobilitazioni proprio per riaprire quel tavolo negoziale, perché non è accettabile che, a parità di mansioni e responsabilità, ci sia ancora una differenza così marcata di retribuzione e tutele rispetto al pubblico”, chiosa Cozza.

Il risultato ottenuto nella sanità pubblica dimostra che quando si lavora con serietà al tavolo i risultati arrivano: è la stessa determinazione con cui continueremo a batterci perché anche i lavoratori della sanità privata ottengano finalmente un rinnovo dignitoso, così come proseguiremo la nostra battaglia sul buono pasto e su tutte le tutele ancora da rendere pienamente effettive nei luoghi di lavoro”, conclude il segretario.



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