
25 aprile: CISL Romagna, “Libertà, lavoro e pace pilastri della nostra democrazia”
In occasione del 25 aprile, Festa della Liberazione, il Segretario Generale della CISL Romagna, Francesco Marinelli, richiama il valore profondo di una ricorrenza che rappresenta non solo memoria storica, ma un impegno attuale e quotidiano per la difesa e il rilancio della democrazia.
“Il 25 aprile – dichiara Marinelli – è il giorno in cui il nostro Paese ha riconquistato libertà, dignità e partecipazione democratica, grazie al sacrificio di donne e uomini che hanno lottato contro il nazifascismo. È una data che segna la rinascita dell’Italia e che ci affida un patrimonio di valori che non può essere dato per scontato”.
Per la CISL Romagna, la celebrazione della Liberazione non si esaurisce nel ricordo, ma si traduce in responsabilità. “Fare memoria – prosegue Marinelli – significa trasformare quei principi in azione concreta, nelle istituzioni, nelle comunità e nei luoghi di lavoro. La democrazia vive se è praticata ogni giorno, se è alimentata dalla partecipazione e dal rispetto dei diritti”.
Al centro di questo percorso vi è il lavoro, così come sancito dalla Costituzione. “Il lavoro – sottolinea Marinelli – è fondamento della Repubblica e strumento essenziale di dignità e libertà personale. Non è solo una dimensione economica, ma anche sociale e civile. Per questo è necessario rafforzarne la qualità, la sicurezza e la stabilità, contrastando precarietà e disuguaglianze che rischiano di indebolire il tessuto sociale”.
La CISL Romagna ribadisce con forza anche il valore della partecipazione. “Crediamo in un modello di sviluppo che metta al centro le persone – prosegue – e che valorizzi il coinvolgimento dei lavoratori nella vita delle imprese e nei processi decisionali. La partecipazione è uno strumento di crescita, coesione e responsabilità condivisa, ed è una leva fondamentale per rendere più forte e inclusiva la nostra economia”.
Un passaggio centrale del messaggio è dedicato al tema della pace. “La Liberazione – evidenzia il Segretario – ci consegna un monito chiaro e attuale: la pace è condizione imprescindibile per la libertà e la democrazia. Oggi, di fronte ai conflitti che attraversano il mondo, non possiamo limitarci a osservare. È necessario affermare con determinazione che la guerra rappresenta sempre una sconfitta, perché distrugge vite, nega diritti e compromette il futuro delle comunità”.
“La pace – aggiunge Marinelli – non è un concetto astratto, ma una responsabilità concreta che si costruisce ogni giorno, attraverso il dialogo, la cooperazione internazionale, la solidarietà e la giustizia sociale. Non può esserci sviluppo senza pace, così come non può esserci lavoro dignitoso in contesti segnati da violenza e instabilità”.
La CISL Romagna richiama quindi la necessità di un impegno condiviso per affrontare le sfide del presente. “Viviamo una fase di profonde trasformazioni economiche e sociali – prosegue Marinelli – che richiede scelte coraggiose e una visione orientata all’equità. Servono politiche capaci di sostenere l’occupazione, valorizzare i territori e garantire diritti universali. È fondamentale rafforzare il dialogo tra istituzioni, parti sociali e sistema produttivo per costruire risposte efficaci e durature”.
“Celebrare il 25 aprile – conclude Marinelli – significa rinnovare una scelta chiara: difendere la libertà, promuovere il lavoro, costruire la pace. Significa essere all’altezza dell’eredità della Resistenza e trasformare quei valori in azioni concrete per una società più giusta, solidale e inclusiva. Solo così la Liberazione continuerà a vivere nel presente e a indicare la strada per il futuro”.









